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Offese sui social: cambia tutto, hai diritto ad un forte risarcimento

Sapevi che puoi richiedere un cospicuo risarcimento qualora tu fossi vittima di offese sui social? Come agire.

Le offese via social costituiscono un reato, nella fattispecie integrano il delitto di diffamazione. Il codice penale punisce infatti chiunque offenda e leda la dignità personale altrui. Affinché si configuri il reato in esame è necessario che il soggetto arrechi dolosamente un danno all’altrui immagine e all’altrui reputazione.

Sei vittima di offese via social? Puoi avere un risarcimento cityrumors.it

La pena è aumentata se la condotta delittuosa viene posta in essere a mezzo di pubblicità e, la Cassazione ritiene che lo siano anche i social network. Difatti si tratta di mezzi di comunicazione potenti che consentono la divulgazione di notizie, talvolta fake e profondamente lesive dell’onore altrui, in modo pressoché immediato.

La Corte di Cassazione ha chiarito che l’offesa può essere anche “larvata”, un commento infatti dal quale è facilmente desumibile l’identità della persona offesa, integra egualmente il reato di diffamazione, non importa cioè se non siano stati citati apertamente il nome e il cognome della vittima, basta anche una allusione, dalla quale si evince inequivocabilmente l’identità della vittima. Ma quali frasi in particolare integrano il reato di diffamazione? Il confine tra offesa e satira è sottile e viene per questo valutato caso per caso. In linea generale si può affermare che offendere in modo cattivo l’altrui persona è reato.

Offese sui social, se sei vittima degli haters puoi ottenere un risarcimento

Se sei stato vittima di cyberbullismo, se hai ricevuto offese ed attacchi gratuiti, puoi richiedere un risarcimento del danno. La legge italiana riconosce il risarcimento del danno alle persone offese vittime di diffamazione. Per ottenere il risarcimento è necessario sporgere una querela e attendere l’esito dell’indagine. Se il Pubblico Ministero concluse le indagini, dovesse ritenere che ci sono elementi di prova utili a sostenere l’accusa in giudizio, il querelato dovrà affrontare un processo penale.

Al termine del processo, qualora il Giudice ritenga che ci siano le prove a carico del tuo aggressore, lo condannerà alla pena prevista per il reato in esame, nonché al risarcimento del danno, qualora tu abbia fatto la previa richiesta.

Cambia tutto, hai diritto ad un forte risarcimento per le offese ricevute cityrumors.it

Per ottenere i risarcimento del danno è infatti necessario che tu ne faccia un’apposita richiesta, nei termini fissati dal legislatore, devi dunque recarti da un Avvocato, il quale ricevuto il mandato, ti difenderà in tutte le fasi procedimentali e processuali. Il tuo Difensore redigerà la richiesta di risarcimento e la depositerà dinanzi all’Autorità Giudiziaria competente. Si aggiunge poi che se le offese si dovessero protrarre per un periodo lungo e, se a causa degli atti persecutori subiti, la vittima soffre di ansia, disturbi dell’umore o dovessero verificarsi alterazioni del suo stile di vita, si tratterebbe di stalking e non di diffamazione.

Barbara Leotta

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