Perché su YouTube cerchiamo il rumore del phon (e perché funziona davvero)

Perchè su YouTube cerchiamo il rumore del phon? L’ho fatto anche io e credimi, funziona davvero: come mi ha salvato in modo inaspettato da una situazione difficile.

Se digitate “rumore del phon per dormire” su YouTube, troverete migliaia di video con milioni di visualizzazioni. Loop di ore e ore di quel suono continuo, uniforme, apparentemente banale. Eppure non è una moda strana del web: è una risposta ad un bisogno reale e posso dirlo anche per esperienza personale.

rumore phon youtube cityrumors.it
rumore phon youtube cityrumors.it

Quando i miei figli erano neonati, il rumore del phon è stato uno dei pochi strumenti davvero efficaci per farli addormentare. La prima volta l’ho usato per curiosità, poi ho capito che non era un caso: bastavano pochi minuti, sempre lo stesso suono ed il pianto si placava. Funzionava e non solo una volta: con il tempo ho capito che non era magia, né una coincidenza.

Il rumore del phon non è solo “rumore”: è rumore bianco

Il suono del phon rientra nella categoria del rumore bianco, cioè un suono costante che copre altre frequenze. Non ha sbalzi improvvisi, non sorprende il cervello, non richiede attenzione: è regolare, prevedibile e continuo. Per un neonato quindi, ma anche per un adulto, questo tipo di suono ha un effetto calmante perché maschera i rumori improvvisi dell’ambiente: una porta che sbatte, una voce, un clacson. Il cervello praticamente smette di restare in allerta e riceve un impulso naturale che lo porta finalmente a rilassarsi.

Nel caso dei bambini molto piccoli, c’è un motivo in più: durante la gravidanza, il feto è immerso in un ambiente tutt’altro che silenzioso. Il battito cardiaco, il flusso del sangue, la respirazione della madre creano un sottofondo costante, sorprendentemente simile ad un rumore continuo come quello del phon. I neonati quindi lo associano alla vita intrauterina e questo li fa sentire immediatamente protetti e sereni.

Perché fa bene anche agli adulti

Oggi capisco perché quelle stesse persone che cercano i rumori del phon per i neonati, li cercano anche per sé. Dopo una giornata piena di stimoli e pensieri sovrapposti, il cervello fatica a spegnersi. In particolare nell’epoca moderna, in cui siamo continuamente esposti ad input attraverso l’uso continuo di cellulari e dispostivi elettronici. Il rumore del phon, come altri suoni continui (pioggia, aspirapolvere, treno in lontananza), non chiede di essere seguito, ma occupa lo spazio mentale necessario a zittire il resto. È una forma semplice di ancoraggio: non rilassa perché è bello, ma perché è stabile e dona sicurezza.

Basti pensare a quante volte usciamo dal salone del parrucchiere con il sorriso sulle labbra e non solo per l’acconciatura che ci valorizza. Il rumore del phon aiuta a rilassarci, a goderci l’esperienza ed a sentire una vibrazione positiva che solleva l’umore.

Ma la domanda è: funziona davvero?

Nel mio caso sì, ha funzionato con i miei figli ed ancora oggi lo capisco quando lo uso per me. Non risolve problemi di insonnia profondi, ma aiuta a creare una condizione favorevole al sonno, ritagliando nella mente uno spazio circoscritto ed unico. Provaci e vedrai che ne trarrai beneficio: l’importante è avere l’attitudine giusta e mettersi in una condizione, anche fisica, di rilassamento. Forse è per questo che su YouTube quei video continuano a crescere: in un mondo sempre più rumoroso e imprevedibile, il suono più rassicurante è proprio quello che non cambia mai.

 

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