Mussolini difende la Concia: “Persona competente. Sulla scelta di Valditara…”

Alessandra Mussolini in un’intervista a ‘La Stampa’ ritorna sul caso Concia e commenta le ultime decisioni prese da parte del ministro Valditara.

Alessandra Mussolini boccia le ultime scelte del ministro Valditara. Il comitato di garanti del progetto di educazione nelle scuole non convince l’europarlamentare: “Peggio di così non si poteva fare. E’ tutto sbagliato. L’educazione sentimentale è lontano anni luce dalla politica, ma è rispetto, umanità e amore“.

Mussolini intervista La Stampa caso Concia
Alessandra Mussolini si sofferma sul caso Concia – Cityrumors.it – © Ansa

La Mussolini si sofferma anche sul caso Concia: “Paola è una persona molto competente. Una donna sempre aperta al dialogo e non è sicuramente lei l’errore, ma l’idea del comitato. La revoca? Se sei un ministro e sei convinto della scelta, non fai un passo indietro. Questo è un altro grave errore. Per fortuna i ragazzi sono molto avanti rispetto a questi stereotipi di una società che non risponde assolutamente alla realtà“.

“L’educazione sentimentale non si affronta con i comitati”

Alessandra Mussolini si sofferma anche su come affrontare l’educazione sentimentale nelle scuole: “Lo si fa senza comitati, ma chiedendo direttamente ai ragazzi che cosa vogliono e bisogna ascoltare anche cosa dicono“.

Le critiche arrivare dalla destra più conservatrice non mi interessano – aggiunge l’europarlamentare – io tento di pensare con il mio cervello e quello che vedo è sbagliato. Definire dei modelli e dire che Concia non va bene perché non rientra in dei canoni decisi da non si sa chi, è il contrario di quello che si dovrebbe fare per far capire ai ragazzi la loro identità. Questi errori mi lasciano esterrefatta. La politica dovrebbe farsi da parte e cape che ci troviamo in uno stato laico e che non si deve organizzare un corso di religione“.

“Bisogna ascoltare i ragazzi”

Mussolini intervista La Stampa caso Concia
Alessandra Mussolini chiede di ascoltare i ragazzi – Cityrumors.it – © Ansa

Per la Mussolini è arrivato il momento di “far parlare i ragazzi e ascoltarli. Si deve partire dal presupposto che i sentimenti sono tutti uguali e non che alcuni vengono accettati e altri no. Poi non capisco l’inserimento di una suora nel comitato visto che la scuola è laica“.

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