Il caso Sangiuliano continua a tenere banco in chiave politica. FdI ha riunito l’esecutivo e all’esterno dei palazzi sono molte le reazioni Non smette di tenere banco il caso Sangiuliano. Il ministro della Cultura è finito al centro della polemica per il caso della ‘consulente’ mancata Maria Rosaria Boccia. Mentre la donna continua a pubblicare di notte le prove dell’incarico, l’esponente del governo continua a respingere tutte le accuse e nel colloquio con il premier Meloni ha ribadito che la cosa si è interrotta sul nascere e l’influencer non ha avuto nemmeno un nemmeno un euro o dei documenti riservati. 
Caso Sangiuliano, il parere dei ministri Nordio e Urso
La questione del ministro Sangiuliano è anche al centro del dibattito all’esterno dei palazzi. Intercettato anche dai nostri microfoni, il ministro Nordio ha sottolineato di non “avere nulla da dire“. 
Mulè (FI): “La comunicazione non aiuta”
All’esterno di Montecitorio sulla vicenda è intervenuto anche Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia: “Ho letto ed è giusto che il ministro venga in Parlamento a dare delle spiegazioni. La mia è quella che ogni giorno è una telenovela che si arricchisce di nuove cose. Questa mattina la registrazione di una telefonata, della mail. Dal punto di vista istituzionale il ministro sostiene di essere in grado di dimostrare di aver fatto fronte con spese personali. Però ovviamente lo stillicidio non aiuto e prima si arriva alla definizione di tutto per avere un quadro chiaro“. https://www.youtube.com/watch?v=-W3LsFWCi6A “Vicenda privata? Di tutto questo ne avremmo fatto volentieri a meno. Un conto è un versante privato e che tale deve rimanere, un altro è quello pubblico”, conclude Mulè.
Interviste e video a cura della nostra inviata Luigia Luciani





