La decisione della Lega di presentare un ddl sui nomi femminili ha fatto molto discutere. E nelle ultime ore lo stesso Carroccio in una nota ha fatto una precisazione.
Ha fatto molto discutere il ddl sui nomi femminili presentato dalla Lega. Stando a quanto riferito da La Stampa nel provvedimento si vietava negli atti pubblici l’uso del femminile. Quindi niente più sindaca o rettrice. In caso di un mancato rispetto di questa norma era prevista una multa di 5mila euro.
Una decisione che aveva fatto duramente discutere ed erano arrivate delle dure critiche dalle opposizioni. “Iniziativa sconcertante – il pensiero di Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino, parlamentari pentastellate nella Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e violenza di generale – forse anche all’interno del partito di via Bellerio sono rimasti sorpresi tanto da chiedere, secondo alcune fonti stampa, il ritiro immediato. Resta comunque lo sconcerto su come sia possibile anche solo pensare iniziative simili. Si tratta di un provvedimento che cancella anni e anni di lotta per la parità di genere“.
Un provvedimento che non prenderà mai vita. Secondo quanto riferito da La Stampa, che cita fonti della stessa Lega, il Carroccio ha deciso di ritirare immediatamente l’emendamento presentato dal senatore Manfredi Potenti. Si è trattato di una iniziativa personale che non è assolutamente condivisa dai vertici del partito, a partire dal capogruppo a Palazzo Madama Massimiliano Romeo.
Per questo motivo nelle prossime ore la proposta del senatore leghista sarà definitivamente un ricordo e il ddl sui nomi femminili riposto nel cassetto. Una decisione, quella presa dal partito di Matteo Salvini, che pone fine a tutte le polemiche registrate in questi ultimi giorni dopo la presentazione dell’emendamento.
Nonostante lo stop alle polemiche arrivato con la decisione da parte della Lega, la questione dei nomi femminili potrebbe ancora essere al centro del dibattito politico nei prossimi giorni. Le opposizioni si sono dette soddisfatte della precisazione arrivata dal Carroccio, ma allo stesso tempo non hanno intenzione di abbassare la guardia.
Da Ravetto, responsabile delle Pari Opportunità della Lega, una nuova proposta che potrebbe presto entrare nella discussione dentro e fuori i palazzi. Come riportato da La Repubblica, l’esponente del partito di via Bellerio ha chiesto di seguire la Treccani su questo tema, ma ribadito anche il proprio no alla femminilizzazione a tutti i costi.
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