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Sport

Il grande ex stanco di Mbappé: “Spero se ne vada con tutto il cuore”

Il francese non sopporta il numero 7 del PSG: secondo lui dovrebbe lasciare la squadra visti i suoi recenti comportamenti in campo

Il futuro di Mbappé è sempre più incerto. Il suo contratto è in scadenza e potrebbe scegliere di firmare a zero con qualsiasi squadra. L’interesse principale, come spesso è accaduto negli anni scorsi, è quello del Real Madrid di Florentino Perez. A riguardo, Christophe Dugarry, campione del mondo con la Francia nel 1998, si è espresso molto duramente sulla situazione e sul futuro dell’attaccante del PSG al podcast Rothen s’enflamme dell’RMC: “Ho l’impressione che ogni sei mesi sia: resta, se ne va… Questo mi dà fastidio. Sono stanco. Voglio che Mbappé si imbarchi in un progetto di club e smetta di essere un progetto più personale. Io sono stanco di ascoltare ogni sei mesi le chiacchiere sul suo futuro nel club. Sono stufo. Non mi interessa, non mi interessa più”.

Kylian Mbappé in azione con il PSG (Ansa) – Cityrumors.it

A breve il numero 7 parigino dovrà decidere se firmare per una nuova squadra o rinnovare il contratto con il PSG, visto che il suo accordo scade precisamente il 30 giugno. Per il momento, dal 1° gennaio è libero di occuparsi da solo del suo futuro. A riguardo, Christophe Dugarry non ha alcun dubbio: è stanco del suo comportamento.

Le sue parole

“Spero che se ne vada, con tutto il cuore. Penso che sia stancante. Trovo che nei duelli uno contro uno sia sempre più prevedibile, gli manca la forza e il carattere nel dribbling. Trovo che sparisca troppo spesso in certe partite. Con questo atteggiamento, sempre con le braccia alzate, trasmette qualcosa di molto negativo”, ha continuato ai microfoni di RMC. “Fino a prova contraria, il calcio è uno sport di squadra. Lui non è stato ingaggiato per le sue statistiche personali, ma perché il suo club vincesse la Champions League. Al momento non è così”. 

Christophe Dugarry, ex calciatore (Ansa) – Cityrumors.it

“Voleva tutto il potere nella rosa, essere il leader della squadra, e ora che lo è si comporta un po’ come un ragazzino. A volte sembra che questo ruolo sia troppo grande per lui. Quando vuole che la sua squadra attacchi, il suo allenatore gli dice che deve difendere. Quando vuole giocare a sinistra, lo mettono come centravanti. Sento che è un po’ perso, non c’è simbiosi. Da qualche mese le cose al PSG non vanno bene”, ha concluso. L’ex calciatore francese ha le idee chiare su cosa debba fare l’ex campione del mondo del 2018. 

Marco Ercole

Giornalista, scrittore, amante della lettura. Mi piace scrivere di ogni cosa, diversificare gli interessi, ma tendenzialmente mi occupo di sport da 20 anni, collaborando anche con Repubblica, FOXSports, Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Millimetro e molto altro ancora.

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