Mondiale 2026, clamoroso gesto della federazione iraniana: ecco cosa è successo

Tra qualche giorno si effettuerà la cerimonia del sorteggio dei gironi della fase finale della Coppa del Mondo che si svolgerà la prossima estate in Stati Uniti, Canada e Messico

Il 5 dicembre prossimo a Washington negli Stati Uniti ci sarà il primo passaggio ufficiale della fase finale del Mondiale di calcio 2026 che si svolgerà tra giugno e luglio prossimo, per la prima volta in tre nazioni contemporaneamente. Saranno infatti Stati Uniti, Canada e Messico a ospitare le 104 partite che verranno disputate in quella che sarà la prima edizione extralarge della massima competizione per nazioni di calcio. Una rivoluzione fortemente voluta dalla FIFA che vuole così allargare il più possibile il bacino d’utenza sia tecnico che televisivo.

Mondiale 2026, clamoroso gesto della federazione iraniana: ecco cosa è successo – Cityrumrosd.it – Ansa foto

Ma una prima grana si sta subito presentando in quello che comunque sarà un Mondiale molto particolare. L’Iran infatti, che ha raggiunto per la settima volta la qualificazione alla fase finale del Mondiale, storico traguardo centrato per la quarta edizione consecutiva, grazie al pareggio per 2-2 nell’ultima partita disputata contro l’Uzbekistan, ha minacciato di disertare la cerimonia del sorteggio a causa della mancata accettazione dei necessari visti per entrare negli Stati Uniti alla propria delegazione.

Un caso diplomatico

Dopo la conclusione della fase di qualificazione, che ha visto coinvolte tutte le nazioni del Mondo, e in attesa degli ultimi playoff che dovranno qualificare le ultime nazionali Italia compresa, tutto è pronto a Washington, negli Stati Uniti, per il primo primo passo ufficiale della fase finale della Coppa del Mondo 2026, il sorteggio dei vari gironi. Ma alla vigilia di una cerimonia che sarà trasmessa dalle televisioni di tutto il Mondo esplode un vero e proprio caso diplomatico che potrebbe avere conseguenze importanti anche dal punto di vista tecnico sul campo.

Un caso diplomatico – Cityrumors.it – Ansa foto

Infatti a questa nuova edizione si è qualificata per la settima volta nella storia, quarta consecutiva, la nazionale iraniana, grazie soprattutto ai gol dell’attaccante ex Inter Mehdi Taremi. Ma gli Stati Uniti, che insieme a Canada e Messico sono uno tra i Paesi organizzatori dei prossimi Mondiali di calcio, non intrattengono relazioni diplomatiche con Teheran dal 1980 e questo ha comportato una clamorosa decisione da parte delle autorità statunitensi: rifiutare di concedere i necessari visti per entrare sul territorio americano ad alcuni membri della loro delegazione, incluso il presidente della federazione Mehdi Taj.

La minaccia dell’Iran

Una grana che adesso incombe pesantemente sulla FIFA chiamata a dirimere una questione ovviamente più politica e diplomatica che calcistica. La risposta del paese islamico non si è fatta attendere, l’Iran infatti ha deciso che non parteciperà alla cerimonia del sorteggio di Washington. Lo ha annunciato la stessa Federazione iraniana, che ha informato la Fifa sottolineando che si tratta di  decisioni che non hanno nulla a che vedere con lo sport. “Abbiamo comunicato alla FIFA che queste decisioni non sono di natura sportiva e che la nostra delegazione non parteciperà al sorteggio dei Mondiali», ha dichiarato alla tv di Stato il portavoce della Federazione iraniana. Sempre secondo la stampa locale invece, quattro membri della delegazione, tra cui lo stesso commissario tecnico Amir Ghalenoei, avrebbero invece ottenuto regolarmente il visto.

La minaccia dell’Iran  – Cityrumors.it – Ansa foto

Già nei giorni scorsi il presidente della federazione, Mehdi Taj, ha denunciato quella che sembrerebbe essere soltanto una  decisione politica da parte degli Stati Uniti. “Abbiamo comunicato al presidente della Fifa, il signor (Gianni) Infantino, che si tratta di una posizione puramente politica e gli abbiamo chiesto di intervenire per fermare questo comportamento“, ha detto il presidente. Una situazione davvero complicata che ora sarà al vaglio della federazione mondiale del calcio per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile, vista l’imminente cerimonia del sorteggio. 

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