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Sport

Sinner, brutte notizie: i tempi si allungano e i fan tremano

Lo strepitoso successo agli Us Open non ha portato totalmente il sereno nella vita del tennista azzurro ancora alle prese con la questione doping

Sembrava tutto aver preso la giusta direzione. Sembrava che tutto fosse oramai dietro le spalle, un periodo durissimo da affrontare con quella spada di Damocle sulla testa. Il tennis è fatto di concentrazione, di mente sgombra da altri pensieri, soprattutto quando sei in campo solo con te stesso di fronte all’avversario di turno. Quando Fritz manda in rete il dritto sul match point, le braccia al cielo di Jannik Sinner sono come una liberazione e lo sguardo va subito al suo angolo per condividere l’estasi di quel trionfo. Primo italiano a vincere a New York, primo italiano a vincere due tornei dello slam nello stesso anno.

Una decisione clamorosa per l’azzurro – Cityrunmors.it –

 

Ma le celebrazioni sul campo con la consegna del trofeo da parte di Andre Agassi, quelle nel post partita e tutte le interviste del giorno dopo, nulla lasciava presagire che quella brutta storia potesse ancora essere lì, ancora aperta, ancora a far dubitare, perchè la questione Clostebol non ha visto ancora scritta la parola fine.

Una decisione inaspettata

Una stagione comunque da incorniciare, un’ascesa impetuosa partita a gennaio dagli Australian Open vinti a sorpresa contro Medvedev, passando per il primo posto nella classifica Atp del ranking mondiale conquistato grazie ai quarti di finale di Parigi, conclusa con il secondo titolo del grande slam a New York. Primo italiano a riuscirci nella storia del tennis. Jannik Sinner è un fenomeno assoluto dello sport mondiale, un giocatore dalla classe cristallina degno erede dei famigerati Big Three, Federer, Nadal e Djokovic. Ma un’annata così trionfale ha avuto anche il passaggio a vuoto di una brutta storia per un presunto caso di doping. La vicenda risale al torneo di Indian Wells, quando Sinner è risultato positivo a un controllo antidoping. Le analisi hanno rilevato tracce infinitesimali di Clostebol, un anabolizzante proibito, utilizzato principalmente in pomate cicatrizzanti. La difesa di Sinner si è basata su un’assunzione involontaria: il preparatore atletico Ferrara aveva dato lo spray al fisioterapista Nardi, che lo aveva utilizzato per curare una ferita al dito. Il giocatore ne è uscito completamente scagionato perchè non è stato riconosciuto il dolo volontario, ma soltanto il mancato controllo. Punti e premi vinti nel torneo americano sospesi come unica punizione. Un momento duro da affrontare e superare soprattutto per un ragazzo dal cuore d’oro e dall’indole tranquilla. Non è stato facile essere buttato dentro un tritacarne di critiche e presunti sospetti.

Sinner con il trofeo degli Us Open – Cityrumors.it –

 

Spostati i termini

Si aspettava soltanto la chiusura definitiva della questione con la scadenza dei termini per presentare un eventuale ricorso da parte della Wada, quando oggi, all’improvviso, è arrivata un’indiscrezione che ha lasciato tutti sorpresi. La presentazione dell’eventuale ricorso sembrava essere infatti fissata per la mezzanotte del 9 settembre, ma alla segreteria del Tribunale Arbitrale internazionale dello Sport di Losanna, il Tas, entro quella data non è arrivato alcun documento dalla Wada a proposito del caso Clostebol in questione. Dalla sede dell’Agenzia, a sorpresa hanno fatto sapere che il caso è ancora aperto e l’indagine è ancora in corso, vista la richiesta di ulteriore documentazione sul caso. Un tecnicismo insomma del Codice Antidoping che consentirebbe quindi alla Wada di far partire i 21 giorni del termine limite per l’appello dal momento in cui è stata chiesta documentazione aggiuntiva e non in base al tempo della sentenza. Per Sinner quindi non resta che aspettare ancora con il fiato sorpreso per circa altre tre settimane prima di veder chiudere definitivamente questa strana faccenda.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

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