Svolta in Formula 1, come la transizione green sta cambiando il Motorsport

La transizione Green e le nuove regole sulla sostenibilità stanno cambiando anche il Motorsport: svolta anche in Formula 1. Come cambierà?

Da anni non si parla d’altro che di transizione Green, applicata a ogni settore lavorativo e nella nostra quotidianità. Una tematica importante per il futuro del pianeta, per riuscire a ridurre l’impatto antropico sull’ambiente. Per attuare una buona transizione, è necessario ripensare la nostra routine, il nostro modo di pensare e di agire. Ma il Green coinvolte anche il mondo dei motori.

McLaren in gara
La McLaren campione del mondo (ANSA) – cityrumors.it

Tra efficientamento energetico delle nostre abitazioni e la rivoluzione del comparto dell’automotive, la transizione verde è un tema affrontato anche in Formula 1. Il mondo della Formula 1 è sempre stato associato a un modello industriale figlio del boom economico, allo spreco di risorse, alle elevate emissioni. Ora, però, le cose stanno per cambiare.

Come sarà la Formula 1 dei prossimi anni: il piano Green da applicare entro il 2030

Entro il 2030, il piano Green coinvolgerà anche la Formula 1, rendendola più sostenibile, per un percorso tecnico e di sviluppo industriale davvero imponente. Prima di tutto, a cambiare sono le tappe in programma sul calendario stagionale. I vertici della F1 dovranno pensare a spostamenti intercontinentali più sostenibili: al posto di spostarsi da un continente all’altro, meglio procedere a tappe, gareggiando in un continente alla volta.

In questo modo si ottimizzano i trasporti e si riducono le emissioni. Inoltre, a cambiare saranno i motori montati sulle autovetture, il cuore stesso del Motorsport. A partire dalla prossima stagione 2026 vigeranno nuove regole: le motorizzazioni ibride diventeranno ancora più elettriche, inoltre i carburanti utilizzati dovranno diventare sempre più sostenibili.

Le vetture di F1 in pista
Monosposto sulla griglia di partenza (ANSA) – cityrumors.it

Il nuovo carburante sarà una benzina al 99% composta da componenti sostenibili, biomasse di seconda generazione e fonti alternative. Il carburante sarà tracciabile, in modo tale da verificare tutte le fonti e i processi affrontati per raggiungere i box in pista. La Formula 1 non abbandona il carburante, ma lo rende più sostenibile e lo sfrutta insieme alla componente elettrica. Una tecnologia che potrebbe arrivare anche alle auto su strada, per una ulteriore evoluzione dei motori.

Formula 1 e impatto ambientale: tra carburanti sostenibili e riduzioni di emissioni

L’adozione dei carburanti di nuova generazione porterà a una riduzione netta delle emissioni inquinanti, stimata nel 64% in meno rispetto ai combustibili fossili tradizionali. Un campionato di Formula 1, dunque, comporterebbe una riduzione di 300 tonnellate di CO2, comportando non solo gare più sostenibili a livello ambientale, ma anche un ingente risparmio sui costi di gestione da parte delle scuderie.

Auto di Formula 1 durante un GP
Gara di Formula 1 (ANSA) – cityrumors.it

I carburanti sostenibili rappresentano il futuro della Formula 1 e della mobilità su strada, per questo motivo i colossi petrolifici stanno studiando un piano per sviluppare risorse sostenibili. Al momento, l’ostacolo maggiore è rappresentato dai costi del biocarburante, ancora troppo elevati rispetto a quelli del carburante tradizionale. Già introdotti in Formula 2 e in Formula 3, i carburanti sostenibili hanno dato esiti molto incoraggianti, senza inficiare negativamente sulle prestazioni delle automobili.

Gestione cookie