L’ondata di caldo in corso sul nostro paese lancia l’allarme, situazione davvero preoccupante specialmente in alcune città italiane.
Abbiamo avuto una primavera decisamente atipica, con temperature sotto la media del periodo e maltempo che, in diverse occasioni, ha colpito non poche regioni italiane. Ma adesso, con l’arrivo dell’estate, la situazione pare cambiata radicalmente. In questi giorni, è arrivata la prima grande ondata di caldo.
Sono stati giorni, gli ultimi, davvero bollenti in diverse città, con temperature che in qualche caso hanno raggiunto e superato i 40 gradi. Il tutto è dovuto all’effetto dell’anticiclone Minosse arrivato dall’Africa, con picchi di calore e umidità decisamente fuori dal normale.
Temperature elevatissime in moltissime città e non solamente nelle ore centrali della giornata. Abbiamo assistito, nella settimana appena trascorsa, anche a serate letteralmente tropicali, per l’afa che si respirava. Uno scenario che nel corso dell’intera stagione estiva, così come è capitato anche negli ultimi anni, verosimilmente si verificherà ancora.
La situazione è comunque in miglioramento, con un abbassamento delle temperature e la frescura portata da un ciclone in arrivo dall’Irlanda, che farà avvertire i suoi effetti principalmente al Centro-Nord. Dove, infatti, ci sono già stati violenti nubifragi su diverse regioni, che hanno sì spezzato l’afa, ma anche causato qualche problema, in un’area centrosettentrionale già vessata dal maltempo nei mesi scorsi.
Invece, al Sud Italia, ci saranno ancora per un po’ ondate di calore preoccupanti, con allerta costante da tenere soprattutto per le persone più anziane, che dovranno fare attenzione a uscire il meno possibile nelle ore più calde.
Le città ancora colpite dal caldo africano, in particolare, sono Bari e Campobasso. In Puglia e Molise, il weekend è stato ancora caratterizzato da una bolla d’aria caldissima e, infatti, i report del Ministero della Salute hanno indicato queste due città con il celebre bollino rosso.
L’evoluzione climatica dei prossimi giorni, comunque, dovrebbe progressivamente portare a un attenuamento generalizzato del gran caldo e dare un po’ di respiro almeno per poco. La fine del mese di giugno dovrebbe vederci meno in sofferenza dal punto di vista climatico, in attesa però della prossima ondata che non dovrebbe tardare. A luglio, avremo ancora dei picchi piuttosto elevati, anche se la sensazione degli esperti è che non si dovrebbero avere periodi di calore così prolungati come quelli del 2022.
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