Castello delle Cerimonie, Donna Imma non si arrende e rilancia: la minaccia arriva come un fulmine a ciel sereno

La battaglia per il futuro del Castello delle Cerimonie: Donna Imma non si arrende e rilancia dopo la minaccia improvvisa, che arriva come un fulmine a ciel sereno.

La lotta per il futuro radioso del mitico ristorante La Sonrisa è appena iniziata e noi non ci arrenderemo mai! Con una determinazione incrollabile e un impegno senza limiti, stiamo preparando il terreno per ribaltare questa ingiusta sentenza in ogni modo legale possibile. La nostra prossima destinazione? Niente di meno che la prestigiosa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo, dove confidiamo nel riconoscimento del grave errore commesso con questa confisca senza precedenti.”

Donna Imma alla riscossa
La determinazione di Donna Imma a difesa del Castello delle Cerimonie (credit Realtime) – Cityrumors.it

Queste le parole di un luminare dell’avvocatura, il professor Vincenzo Maiello, e il suo valoroso collega Vittorio Manes, fulcri della difesa di La Sonrisa, un vero e proprio simbolo nella città di Sant’Antonio Abate e ben più di un semplice ristorante. Conosciuto per essere il palcoscenico del celebre spettacolo televisivo ‘Il Castello delle Cerimonie’, La Sonrisa è intriso di storia e tradizione, un punto di riferimento per centinaia di famiglie e lavoratori.

La lotta per La Sonrisa

L’improvvisa e crudele sentenza di confisca della Corte di Cassazione ha mandato nel panico non solo la famiglia Polese, che con amore e dedizione guida il locale, ma anche l’intera comunità che fa affidamento su questa struttura per il proprio sostentamento. Con più di 300 persone che lavorano direttamente e indirettamente, La Sonrisa è molto più di un semplice business; è un baluardo fondamentale per l’occupazione e l’economia locale. “Ma non ci arrendiamo facilmente. Come è successo in casi simili, come quello di Punta Perotti a Bari, dove la Corte Europea ha ribaltato una confisca simile, siamo determinati a lottare fino all’ultimo respiro per ripristinare la giustizia.”

La battaglia per La Sonrisa
Corteo di protesta dei lavoratori del Castello delle cerimonie ( credit Ansa) – Cityrumors.it

Continua l’avvocato, “Il futuro di La Sonrisa è ancora incerto, ma rimaniamo ottimisti. Nonostante la confisca, la struttura è ora nelle mani del Comune, il che apre diverse possibilità. Continueremo a negoziare affinché l’attività possa continuare, preservando così i posti di lavoro e il tessuto economico della regione.”

La sindaca di Sant’Antonio Abate si è detta sorpresa dalla sentenza, e preoccupata per il destino di tanti lavoratori. Tuttavia, rimaniamo fiduciosi nell’azione della giustizia e nell’apertura del Comune a una soluzione che tenga conto del bene della comunità. I tempi per l’esecuzione della sentenza possono essere lunghi, ma non ci scoraggiano. Continueremo a batterci per La Sonrisa, convinti che alla fine prevarrà la verità e la giustizia”, conclude l’avvocato.

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