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Cronaca

Colombia, trovato morto il biologo italiano Alessandro Coatti

Da alcuni giorni non aveva dato più notizie poi oggi il macabro ritrovamento, annunciato dalla polizia locale, del corpo fatto a pezzi chiuso dentro una valigia

La notizia è stata purtroppo confermata dal comandante della polizia metropolitana di Santa Marta e dal sindaco della cittadina, Carlos Pinedo Cuello, il corpo smembrato e ritrovato nella boscaglia sarebbe proprio quello del biologo molecolare scomparso dal 4 aprile scorso mentre era in vacanza nel paese sudamericano.

Colombia, trovato morto il biologo italiano Alessandro Coatti – Cityrumors.it

Alessandro  Coatti era un esperto e molto affermato biologo molecolare, con studi in neuroscienze nel Regno Unito, che lavorava presso la Biological Society of London. Aveva deciso di prendersi una vacanza e aveva scelto di visitare la Colombia, per la precisione Santa Marta, città sulla costa caraibica della Colombia, dove aveva preso in affitto un alloggio nel locale ostello, per esplorare poi i percorsi verso la città di Minca. Le sue ultime notizie risalgono al 3 aprile scorso quando era stato visto uscire proprio dall’ostello, poi più nulla.

Un macabro ritrovamento

Si erano perse le sue tracce da alcuni giorni e per questo anche la Farnesina si era mossa per cercare di capire cosa fosse accaduto al giovane ricercatore molecolare arrivato il 3 aprile scorso in Colombia per visitare la zona caraibica del paese. Oggi purtroppo la Polizia della città di Santa Maria, dove Alessandro Coatti, 42 anni, originario di Portomaggiore in provincia di Ferrara, era stato visto l’ultima volta e dove aveva preso in affitto una stanza nel locale ostello, ha trovato il corpo senza vita dell’uomo nei pressi dello stadio Sierra Nevada di Santa Marta, in Colombia.

Una macabro ritrovamento – Cityrumros.it

Il suo corpo, fatto a pezzi, è stato trovato all’interno di una valigia, lungo un sentiero fuori città in mezzo alla vegetazione nella zona di Bureche, nel nord del Paese. L’identificazione è stata confermata dal comandante della polizia locale, Jaime Rios Puerto, che ha spiegato che il ragazzo non aveva precedenti penali né aveva ricevuto minacce in precedenza. “Era un visitatore, uno scienziato senza legami sospetti”, ha affermato. 

Un biologo molto affermato

Laureato alla Normale di Pisa e specializzato a Londra in Neuroscienze, Coatti era un biologo molecolare molto affermato e, dopo aver lavorato per 8 anni alla Royal Society of Biology della capitale britannica, aveva deciso di concedersi una vacanza proprio nel paese sudamericano, dove era atterrato il 3 aprile scorso. Di lui si sono perse le tracce il giorno dopo e secondo il racconto di un dipendente dell’ostello di Santa Marta, dove aveva preso alloggio per la prima notte, aveva chiesto informazioni per andare a visitare Minca, una zona montuosa a una ventina di chilometri da Santa Marta, per fare ricerche legate al suo lavoro.

Un biologo molto affermato – Cityrumors.it

In Colombia l’uomo, che viaggiava solo, aveva tra l’altro visitato il parco naturale Tyrona. La mancanza di notizie aveva subito suscitato preoccupazione tra i suoi amici, che hanno tentato invano di contattarlo. È allora che sono iniziate le ricerche che purtroppo hanno portato al macabro ritrovamento. La testa e le braccia sono state trovate domenica all’interno di una valigia nella zona di Villa Betel, vicino allo stadio Sierra Nevada. Mentre lunedì il torso sarebbe stato trovato galleggiante sulle acque del fiume Manzanares. Una delle mani del cadavere trovato nella valigia recava ancora il braccialetto che permette l’ingresso all’ostello in cui alloggiava, consentendo alle autorità di identificarlo.

Il sindaco di Santa Marta, Carlos Pinedo Cuello, ha attivato una squadra investigativa speciale in collaborazione con la Procura e la Gaula (Unità nazionale antiterrorismo). Ha offerto una ricompensa fino a 50 milioni di pesos a chiunque fornisca informazioni rilevanti che possano portare alla cattura dei responsabili del brutale omicidio, dato che ancora sono sconosciute le cause dell’efferato gesto.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

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