Crolla un palazzo in Germania, muore una famiglia italiana: “Poteva andare peggio”

Una tragedia immane: padre, madre e un figlio di sei anni sono morti in Germania per il crollo della loro abitazione. La ricostruzione shock

Una tragedia terribile ha portato alla morte di un’intera famiglia italiana: padre, madre e figlio di sei anni sono scomparsi in Germania, nel crollo della propria casa ad Albstadt, nel land del Baden-Württemberg in Germania. La famiglia era originaria di Castellammare del Golfo. Il sindaco della cittadina siciliana Giuseppe Fausto ne ha dato il triste annuncio.

Crolla un palazzo in Germania, muore una famiglia italiana: “Poteva andare peggio” – cityrumors.it

“Castellammare del Golfo si stringe con affetto e profonda commozione ai familiari, condividendo un dolore lacerante per una perdita ingiusta, improvvisa e straziante, che ha spezzato tre giovani vite e lasciato un vuoto che nulla potrà colmare”, ha detto il primo cittadino. La tragedia ha sconvolto la città siciliana, dove risiedono ancora i genitori e i fratelli della vittima. Che ogni estate tornavano per le vacanze.

A perdere la vita sono stati Francesco Liparoto di 38 anni, la moglie Nancy Giarraca di trenta e il figlio Bryan, di soli sei anni. La famiglia viveva in Germania da dieci anni  Secondo alcuni siti d’informazione tedeschi l’esplosione ha coinvolto alcuni edifici circostanti che hanno riportato danni. Decine di residenti sono andati in una struttura di emergenza allestita dal Comune ma poi sono rientrati nelle abitazioni tranne quelli che vivevano in un edificio che ha subito seri danni.

“Poteva andare peggio”, le parole del responsabile dei Vigili del Fuoco

Secondo le prime ricostruzioni, il crollo della casa è dovuto ad un’esplosione di gas. Le immagini che arrivano da Albstadt, nel Baden-Wuerttemberg, sono impressionanti: la casa è stata completamente distrutta. “Eravamo più di duecento soccorritori, almeno una settantina di Vigili del Fuoco e abbiamo demolito l’edificio a mano perché non potevamo usare le macchine, dato che potevano esserci persone ancora in vita”, ha detto Thomas Daus, il comandante dei vigili del fuoco che ha guidato le operazioni di soccorso

Secondo il responsabile dei soccorsi, è stata “persa una corsa contro il tempo“. La causa, che deve ancora essere confermata dalle autorità, sembra essere una fuga di gas. Il comandante ha ribadito al Suedwestrundfunk (Swr) che “la sfida più grande era il pericolo che il gas continuasse a fuoriuscire nel luogo dell’intervento al nostro arrivo. Diciamo che il dramma poteva essere ancora più grande”. Al momento l’ipotesi dell’incidente sembra essere quella più probabile, ma gli inquirenti sono tuttavia ancora al lavoro e solo lunedì dovrebbero esserci delle comunicazioni ufficiali. Sono state evacuate anche sette abitazioni vicine, danneggiate dall’esplosione. Molti sono tornati oggi a casa, ma due famiglie, per i danni, non sono potute rientrare nemmeno oggi. Una raccolta fondi a favore delle vittime ha permesso di raccogliere, sempre secondo il Swr finora oltre 60.000 euro. Il denaro sarà utilizzato, tra l’altro, per finanziare il funerale della famiglia.

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