Denunciato più volte, arrestato e liberato, un uomo ha ucciso l’ex moglie strangolandola davanti a suo figlio
Lo sport è sempre mezzo di amplificazione delle notizie. Quando avviene qualcosa che riguarda in particolar modo il mondo del calcio, questo ha una risonanza diversa rispetto al quotidiano. Motivo per cui la speranza è che quanto accaduto in questi giorni in Argentina, possa avere un effetto sulla coscienza mondiale. La notizia drammatica, che ha sconvolto l’intero Paese, è quella della morte di Florencia Guiñazú. La ragazza in questione era una calciatrice di 30 anni che militava nella prima divisione nazionale con il Club Atlético Argentino de Mendoza. Ma era anche mamma, modella, tatuatrice e Tecnico Superiore in Igiene e Sicurezza sul Lavoro.
Una giovane dai mille lavori e dalle altrettante passioni che amava il pallone e che, tra i vari mestieri e i figli, si ritagliava anche lo spazio per allenarsi e giocare. Quello che le è successo, però, non è inerente con il calcio o con tutto ciò che c’è di umano. Florencia, infatti, è stata uccisa dal suo ex marito mentre si trovava nella sua casa – nel dipartimento di Guaymallén – con uno dei suoi due bambini. L’ assassino, Ignacio Agustín Noto, ha fatto irruzione dentro l’appartamento e presa la donna l’ha strangolata fino a toglierle la vita. Poco dopo ha deciso di legare la propria testa a un cavo e suicidarsi.
La polizia è potuta intervenire solo alcune ore dopo l’episodio. Quando i vicini sono rientrati hanno trovato sulla porta un bigliettino firmato dall’uomo – denunciato da Florencia nel novembre del 2023 – in cui vi era scritto: “Chiamate la polizia, i ragazzi sono soli” facendo riferimento ai figli. L’arrivo delle autorità non è servito ad altro se non a constatare la morte. L’autopsia successiva ha confermato anche le modalità: asfissia dovuta a strangolamento. Tanti i messaggi arrivati in ricordo della ragazza, tanto l’affetto per una famiglia rimasta sola e per i piccoli orfani.
A dare l’annuncio pubblicamente è stata la società in cui giocava con il seguente comunicato: “È con grande tristezza che ti salutiamo. Grazie per aver sempre difeso i colori del nostro club. Ci mancherai. RIP Vola alto, cara Flor. Accompagniamo la tua famiglia e i tuoi bambini. Forza!“. Un messaggio seguito presto anche dall’AFA, – Federazione Calcistica dell’Argentina – che ha aggiunto: “La Federcalcio argentina esprime il suo profondo dolore per l’omicidio di Florencia Guiñazú, giocatrice del Club Atlético Argentino“. I dirigenti della squadra per cui giocava hanno poi, in altra sede, aggiunto dei dettagli in merito alla relazione con Noto, spiegando come lui fosse stato arrestato qualche mese fa dopo l’ennesima denuncia e subito rilasciato. I due erano separati da tempo.
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