Ergastolano+incontra+in+carcere+due+pedofili%3A+la+sua+reazione+%C3%A8+terribile
cityrumorsit
/cronaca/ergastolano-incontra-in-carcere-due-pedofili-la-sua-reazione-e-terribile.html/amp/

Ergastolano incontra in carcere due pedofili: la sua reazione è terribile

Un uomo di quarantuno anni, che stava scontando la pena dell’ergastolo in una struttura carceraria, si è trovato davanti due uomini accusati di pedofilia. La sua reazione è stata clamorosa 

Quando è stato fermato dalle guardie carcerarie, che provavano a chiedere lumi del suo comportamento, ha sfoggiato un sorriso di circostanza e con le sue parole ha lasciato tutti sgomenti. Un uomo, che sta scontando un ergastolo in un carcere statunitense, ha trovato sulla sua strada due pedofili. Ed ha avuto una reazione che nessuno poteva immaginare.

Ergastolano incontra in carcere due pedofili: la sua reazione è terribile – cityrumors.it –

L’episodio è avvenuto all’interno del California Substance Abuse Treatment Facility di Corcan, un carcere che si trova nella parte meridionale del Golden State. L’uomo era stato arrestato mesi prima per un omicidio. Quando ha saputo che nello stesso carcere erano arrivati due uomini sospettati di pedofilia, ha subito pensato che meritassero una lezione.

L’uomo ha studiato i movimenti dei due, le loro usanze, i tempi e ciò che facevano all’interno della struttura carceraria, e quando ha avuto la possibilità, ha deciso di agire. Li ha uccisi senza pietà e con grande ferocia. Ha agito con freddezza e calcolando tutto. E quando è stato fermato, non ha avuto la minima esitazione a spiegare i motivi del suo gesto.

“Ho pensato di fare un favore a tutti”

Le leggi non scritte che accompagnano la vita all’interno delle mura carcerarie, sono piuttosto chiare: da sempre, chi viene arrestato per reati contro donne e bambini, viene visto di cattivo occhio. E spesso rischia grosso: motivo che spesso porta questo tipo di carcerati ad essere introdotti in regime di sorveglianza diversi: isolamento, anonimato o addirittura in strutture controllate e protetti.

“Ho pensato di fare un favore a tutti” – Cityrumors.it – Foto Frame Youtube

Nessuno si era preso la briga di controllare cosa potesse accadere ai due pedofili. David Bobby, un uomo di quarantotto anni e Graham De Luis – Conti, un sessantenne. Quando in carcere hanno incrociato Jonathan Watson, per loro non c’è stato nulla da fare: l’uomo li ha uccisi, prendendoli a bastonate. Li ha colpiti con freddezza e brutalità, non consentendogli la minima opposizione. Poi ha confessato tutto alle autorità carcerarie: senza il minimo pensiero e senza alcun tipo di rimorso. Anzi… Non contento, Watson ha anche scritto una lettera, che ha inviato a diversi organi di stampa e nella quale ha raccontato le sue gesta con dovizia di particolari.

“Ho pensato di fare un favore a tutti”, ha sintetizzato. Nel racconto ha spiegato come ha atteso i due e con quale violenza li ha colpiti. Le due vittime sono state trasportate in ospedale con profonde ferite alla testa, ma sono decedute poco dopo. Il gesto ha scatenato i commenti di diversi utenti, che sui social si sono scatenati: “Ha fatto benissimo”, ha scritto un uomo. “Date una medaglia a quest’uomo”, ha ribadito un altro. “Tanto lui non aveva nulla da perdere. Aveva già l’ergastolo. Così almeno è stata fatta giustizia per quei poveri bimbi“, ha scritto una donna. Ma c’è anche chi si è detto schifato del gesto e di molti commenti: “Sono scioccato dai commenti di sostegno e stima per un duplice omicidio. I due detenuti uccisi stavano scontando una pena. La vendetta in ogni forma non è mai una riparazione ad un torto“, ha concluso uno dei tanti utenti che hanno giudicato con sdegno l’episodio.

Paolo Colantoni

Amo scrivere, raccontare e leggere. Adoro i film, le serie poliziesche e la musica. Ho cantato con Michael Jackson (ho le prove) e collaborato con testate nazionali (Libero, Corriere dello Sport, Tuttosport e Radio 101), regionali (Rsa, Radio Incontro Olympia, Teleroma 56), siti e riviste. Enzo Biagi diceva che il giornalista è un “testimone dei fatti”. Noi proviamo ad esserlo della realtà di oggi.

Recent Posts

Quando l’Italia trattenne il fiato: il caso di Tommaso Onofri e la libertà di Raimondi, la madre: “Noi condannati a vita”

Sono passati 20 anni dal caso del piccolo Tommy, una ferita ancora aperta che lacerò…

4 giorni ago

La madre svanita nel nulla e nessuna traccia, solo del sangue

Negli Stati Uniti cresce l’attenzione intorno a una vicenda che unisce mistero, paura e grande…

4 giorni ago

Abiti da cerimonia colorati: come abbinarli senza sbagliare

Partecipare a un evento speciale è un’occasione per celebrare non solo un legame o un…

4 giorni ago

Dal dolore alla scelta che cambiò un Paese: il lascito di Nicholas Green

L’eco di quanto accaduto al piccolo Nicholas ancora si sente forte e potente. Una tragedia…

6 giorni ago

Nola si stringe attorno a Domenico Caliendo, l’addio nel Duomo segnato da una inquietante lettera anonima

Funerali di Domenico Caliendo, spunta la lettera anonima prima delle celebrazione: il contenuto al vaglio…

6 giorni ago

WhatsApp e la programmazione dei messaggi: una svolta tecnologica

Alzi la mano chi, al giorno d’oggi, non ha usato almeno una volta la più…

1 settimana ago