La ventunenne compagna di Massimiliano Minnocci, il “Brasiliano”, ha deciso di ritrattare la sua testimonianza contro il partner
“Massimiliano non mi ha mai colpita con un bastone né mi ha fatto del male”. Parole di Eva Luna, la ventunenne compagna di Massimiliano Minnocci, meglio conosciuto come “Il Brasiliano”, arrestato pochi giorni fa per presunta aggressione.
La giovane, intervenendo ai microfoni de La Zanzara su Radio 24, ha smentito la denuncia iniziale, spiegando che il braccio rotto non sarebbe il risultato di un’aggressione, ma di due cadute accidentali dalle scale.
“Non ho subito alcuna violenza da Massimiliano”, ha dichiarato Eva Luna, aggiungendo che la denuncia sarebbe stata presentata sotto pressione: “I miei genitori mi hanno obbligata a firmarla. Voglio che Massimiliano torni a stare con me. Aspetto che esca”.
Il racconto della giovane dipinge una relazione complicata, segnata da litigi frequenti, ma senza episodi di violenza grave: “Quando litighiamo, capita che parta qualche schiaffo, ma da parte di entrambi. Non mi ha mai picchiata seriamente”.
Minnocci, noto sui social per il suo personaggio sopra le righe, è stato arrestato con l’accusa di aver colpito la fidanzata con un bastone, rompendole il braccio. Ma Eva Luna nega categoricamente questa versione: “Il braccio me lo sono rotto cadendo dalle scale due volte. Era tutto scritto nei referti medici: uno del 30 ottobre e l’altro del 23 novembre. Ero disorientata, non conoscevo bene casa sua e sono inciampata. È stato un incidente, può succedere”.
La giovane ha raccontato che sia lei sia Minnocci erano spesso alterati da alcol e droghe, una combinazione che avrebbe alimentato tensioni e paranoie: “Quando siamo in quello stato ci possono essere ansie o gelosie, come il timore che io stia con qualcun altro. Finisce che discutiamo, ma non è mai successo nulla di grave”.
Nonostante tutto, Eva Luna si dice pronta a riabbracciare “Il Brasiliano”: “Viviamo insieme da poche settimane, ma stiamo insieme da cinque o sei mesi. Voglio che torni da me. Massimiliano non mi ha mai fatto del male, non lo merita”.
Un legame tumultuoso, che ora si intreccia con le vicende giudiziarie di Minnocci. Le parole della ventunenne, tuttavia, rischiano di riaccendere il dibattito sulla complessità delle dinamiche relazionali e sulla veridicità delle accuse di violenza, tra pressioni familiari e un contesto di dipendenze che sfuma i confini tra realtà e percezione. A maggior ragione in questo caso specifico.
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