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Cronaca

Omicidio Diabolik, nessun dubbio per i giudici c’è la sentenza: ergastolo al killer

L’ex capo ultrà degli Irriducibili Fabrizio Piscitelli era stato ucciso il 7 agosto 2019 e dopo anni il processo è giunto alla fine

Omicidio Diabolik, sentenza arrivata, processo finito. Raul Esteban Calderon, da sempre l’uomo accusato di essere il killer di Fabrizio Piscitelli, per tutti Diabolik, è stato condannato all’ergastolo.

Omicidio Diabolik, nessun dubbio per i giudici c’è la sentenza: ergastolo al killer (Ansa Foto) Cityrumors.it

A deciderlo i giudici che hanno emesso il dispositivo e la sentenza definitiva per l’omicidio dell’ex capo ultràs della Curva Nord. Secondo i magistrati è proprio Calderon, senza alcun dubbio, l’uomo che il 7 agosto 2019, travestito da runner, si è avvicinato alla panchina dove era Piscitelli e ha premuto il grilletto.

Calderon, che è stato arrestato nel 2021, ovvero due anni dopo l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, ha sempre negato di aver ucciso lui Diabolik, ma per le prove e per i video, due pare siano ad incastrarlo, per i magistrati che hanno portato avanti indagini e processo non ci sono dubbi di alcun genere. E’ stato Calderon, anche se secondo l’Antimafia, in realtà il nome dell’imputato sarebbe Gustavo Alejandro Musumeci, ma questo poco sposta sulle indagini e sulla sentenza.

Contro Calderon la testimonianza della ex

C’è da dire che nei suoi confronti, durante il processo, nonostante lui si dichiarasse estraneo da ogni accusa, ci sono le parole dell’ex compagna che punta il dito proprio su di lui, a parte il famoso video che l’ha ripreso mentre scappa vestito da runner, che faceva finta di fare jogging al parco degli Acquedotti, proprio dove è stato ammazzato Fabrizio.

La sentenza è arrivata in aula dopo ben cinque ore di camera di consiglio, con i giudici che, nonostante la dinamica avesse richiamato un po’, alla fine hanno deciso di non riconoscere l’aggravante del metodo mafioso, come del resto avevano sempre portato avanti i pm Palazzi, Cascini e Ceraso.

Contro Calderon la testimonianza della ex (Ansa Foto) Cityrumors.it

Calderon ha seguito la lettura del dispositivo in videocollegamento dal carcere di Larino, mentre nell’aula bunker di Rebibbia c’erano madre, sorella e il fratello di Piscitelli, costituiti parti civili nel processo e la vedova e le figlie di Piscitelli, che non si sono costituite.

Daniele Magliocchetti

Lo so, è un sogno un po' bizzarro, ma da piccolo sognavo di fare l'inviato di guerra, mi perdevo nei racconti di Ettore Mo, meraviglioso inviato del CorSera, su questa scia sono diventato un giornalista, meglio dire cronista (esistono solo le notizie), scrivendo e raccontando sport (principalmente), ma anche cronaca e politica per Ultime Notizie, Ansa, Repubblica e Messaggero, cartaceo e on line, contestualmente facevo (e faccio) anche radio passando per Radio Incontro, Radio Globo, Radio Sei, Radio Incontro Olympia ora solo Radio Olympia. Da sempre curioso del mondo e di chi ne fa parte.

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