“Rischio di un imminente attacco proprio contro Teheran”: la guerra potrebbe non fermarsi alla Palestina, parola dell’esperto

L’Iran piange la morte del suo presidente deceduto nello schianto, per cause ancora da accertare, dell’elicottero sul quale volava insieme a una delegazione del suo governo

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è morto in un incidente di elicottero. Si stava recando dalle zone di confine nordorientali alla città di Tabriz, nella provincia dell’Azerbaigian orientale, dove doveva inaugurare una raffineria, con lui è morto anche il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahia e nessun passeggero è sopravvissuto all’incidente.

Una morte scioccante – Cityrumors.it -Ansa foto

 

Dopo ore di ricerca, la speranza è definitivamente andata perduta quando il velivolo è stato trovato grazie all’intervento di un drone turco che ha sorvolato la zona dando così la certezza della morte del presidente 63enne. Ma non è ancora chiaro cosa sia successo, l’incidente è avvolto nel mistero e c’è chi, dall’Iran e non solo, ha sospetti su un possibile coinvolgimento di Israele che solo un mese fa era stato oggetto di un massiccio attacco da parte della Repubblica islamica.

Una situazione esplosiva

E ora la situazione, se possibile, si fa ancora più calda e il rischio che il conflitto si possa allargare ancora di più in medio oriente è davvero reale. La morte del presidente iraniano Ebrahim Raisi non solo ha gettato nella disperazione una nazione e un popolo intero, ma rischia seriamente di far deflagrare una situazione già incandescente, aprendo scenari davvero pericolosi. In esclusiva ai microfoni di Notizie.com, ne abbiamo parlato con Francesco Petrucciano, esperto d’area e di diritto islamico di Geopolitica.info.Prevedo un periodo destabilizzante perché ci troviamo di fronte alla perdita di due figure importanti come il presidente e il ministro degli Esteri”, afferma deciso Petrucciano. “Bisogna anche dire che le vere scelte vengono fatte dal gabinetto della Guida Suprema e, quindi, dal punto di vista della politica estera non cambierà nulla. Muterà tantissimo, invece, l’assetto istituzionale. Adesso al potere troviamo i Pasdaran e potrebbero essere proprio loro a prendere in mano il Paese. Sono due i modi possibili: attraverso l’elezione di un presidente vicino a loro oppure con una nomina del successore di Raisi senza passare dal voto. E subito dopo la morte della Guida Suprema si potrebbe avere un assetto con loro al potere”.

I resti dell’elicottero caduto – Cityrumors.it ANSA FOTO

 

E’ stato davvero un incidente?

Da più parti si dice che non sia stato soltanto un incidente, anzi in molti ritengono che Israele potrebbe averci messo lo zampino, soprattutto dopo i missili lanciati qualche mese fa dal territorio iraniano. “Non posso dare una risposta certa. Di certo ci sono fonti che dicono come Raisi è morto da ieri. Comunque, qualora fosse stato un attentato, questo potrebbe essere stato fatto da persone interne al Paese e non per forza esterne“, spiega l’esperto di Geopolitica, “io credo che da parte degli iraniani non c’è la volontà di entrare in guerra. Una eventuale loro reazione è legata al rischio di un imminente attacco proprio contro Teheran“. C’è anche il mistero su quando è stato dato l’annuncio della morte del presidente. “Gli organi di informazione che sono vicini alla Guida Suprema hanno aspettato ore prima di dare la notizia. Ovviamente bisogna tenere in conto una cosa: se la morte del presidente Raisi veniva annunciata durante la notte, il rischio era quello di dover fare i conti con reazioni non facile da gestire. E’ possibile che il ritardo sia dovuto a questo e non alle ricerche. Ma non abbiamo certezze“, ha concluso Petrucciano.

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