Si stanno diffondendo sui social network sempre più annunci falsi che hanno come protagonisti dei testimonial famosi, Meta risponde con un nuovo aggiornamento
L’Intelligenza Artificiale sta sempre più prendendo piede all’interno della società, diventando un mezzo accessibile ormai a tutti. Come ogni sviluppo tecnologico, però, anche questo si presenta al pubblico con tutti i suoi notevoli pregi, ma anche con difetti che possono trasformarla in uno strumento pericoloso. Soprattutto per i social network.
L’IA, infatti, offre la possibilità a chiunque di creare immagini o, addirittura, video che siano verosimili e che possono trarre in inganno altri utenti, diffondendo notizie e situazioni che in realtà non corrispondono al vero e che non sono mai avvenute. In particolar modo, questa tendenza sta rapidamente prendendo piede con i personaggi famosi.
Politici, cantanti, calciatori diventano protagonisti di video o fotografie che rischiano concretamente di rovinare la loro reputazione, senza che in realtà abbiano fatto nulla di tutto ciò. Per questa ragione ci si attende al più presto una regolamentazione internazionale che possa porre un freno e limitare questo tipo di ‘creazioni’.
Una prima mossa, in questo senso, sembrerebbe essere arrivata direttamente da Meta. Meta è un’impresa statunitense che controlla i servizi di rete sociale Facebook e Instagram, i servizi di messaggistica istantanea WhatsApp e Messenger e che sviluppa i visori di realtà virtuale Oculus Rift.
I dirigenti di Meta, dopo essersi resi conto di questo problema legato alla sempre più diffusa e utilizzata Intelligenza Artificiale e con lo scopo di poter finalmente porre rimedio o, quantomeno, limitare il suo spropositato utilizzo per funzioni non utili, ma lesive, alla società, hanno inventato un mezzo per poter intervenire e frenare questa pericolosa tendenza.
Ad annunciarlo è lo stesso David Agranovich, direttore delle minacce informatiche presso Meta, che ha presentato una piattaforma per mezzo della quale sarà possibile intercettare tutti quei post che vengono pubblicati sui loro social di riferimento – Whatsapp, Messenger, ma soprattutto Facebook e Instagram – e creati mediante IA con scopi malevoli.
“Riteniamo che questo strumento ci aiuterà a identificare le immagini utilizzate in modo improprio di personaggi pubblici” ha affermato David Agranovich, spiegando l’intento principale che si è messa in testa Meta Platforms, soprattutto dopo le ultime vicende che l’hanno riguardata direttamente.
Negli ultimi anni, infatti, Meta è stata più volte citata in giudizio per aver favorito l’utilizzo in modo improprio le immagini di celebrità, spesso con lo scopo di aver distribuito delle pubblicità false sulle loro piattaforme. Una situazione alla quale stanno provando a rispondere con i fatti.
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