Truffe+on+line%3A+davvero+gli+anziani+sono+i+pi%C3%B9+colpiti%3F+Lo+studio+svela+la+verit%C3%A0%21
cityrumorsit
/cronaca/truffe-on-line-davvero-gli-anziani-sono-i-piu-colpiti-lo-studio-svela-la-verita.html/amp/

Truffe on line: davvero gli anziani sono i più colpiti? Lo studio svela la verità!

Siamo spesso propensi a pensare che siano gli anziani ad essere maggiormente colpiti dai truffatori online. Ma è davvero così? Uno studio toglie tutti i dubbi

Quante volte ci è capitato di ascoltare notizie relative a truffe o tentativi di truffe perpetrate ai danni di anziani? I malviventi hanno creato dei sistemi sempre più ingegnosi per beffare le loro vittime: dalla truffa del finto nipote (che telefona chiedendo urgentemente denaro o gioielli per evitare l’arresto) a quella del finto avvocato (tecnica simile, ma stavolta a presentarsi è direttamente un uomo che si spaccia per legale, chiedendo soldi per difendere un familiare), passando per altri tentativi di truffe.

Truffe on line: davvero gli anziani sono i più colpiti? Lo studio svela la verità! – cityrumors.it

Generalmente (anche alla luce dei tanti casi che sono stati testimoniati) tendiamo a pensare che siano gli anziani ad essere le vittime preferite dai malfattori. Ma uno studio condotto dalla società di ricerca Verian, per conto del Ministero della Giustizia e della Sicurezza Europea, tende a confermare una situazione completamente diversa. Che stravolge le convinzioni più comuni, tra la popolazione e le stesse forze dell’ordine.

Secondo l’analisi effettuata, sarebbero infatti le persone sotto i 34 anni a cadere più facilmente nella trappola delle truffe online,  rispetto alle fasce d’età più anziane. Ai partecipanti sono stati presentati vari tipi di messaggi: un’e-mail, un SMS, un messaggio WhatsApp, un sito web e un video. Metà di questi messaggi erano autentici, l’altra metà erano invece delle palesi copie, create con lo scopo di portare a manipolazioni. I ragazzi sotto i trentaquattro anni sono stati più propensi a considerare validi i messaggi truffaldini, mentre quelli sopra i 55 hanno confermato confermato che si trattava di messaggi artefatti. La ricerca ha anche rilevato che il gruppo più giovane era più propenso a cliccare su link fraudolenti rispetto ai partecipanti più anziani.

I giovani tendono a non riconoscere i pericoli e sono i più esposti

Secondo lo studio, la metà della popolazione ritiene di essere abile nell’individuare le truffe online, ma il 42% valuta le proprie capacità più alte di quanto non siano in realtà. Nella realtà, nove persone su dieci non riescono a identificare con certezza l’inganno digitale e solo un piccolissima percentuale (vicina al sei per cento) è in grado di distinguere in modo affidabile i contenuti autentici da quelli falsi. I risultati mostrano anche che quasi un terzo dei cittadini si preoccupa di essere truffato online. Quasi tre quarti degli intervistati (il 73%) si aspettano che i progressi tecnologici, inclusa l’intelligenza artificiale, renderanno sempre più difficile individuare le truffe online negli anni a venire.

I giovani tendono a non riconoscere i pericoli e sono i più esposti – cityrumors.it

I commenti allegati allo studio evidenziano  che molti giovani presumono di sapere tutto ciò che c’è da sapere sulla tecnologia, eppure hanno poca comprensione di ciò che accade dietro le app e i sistemi che usano quotidianamente. Questa limitata comprensione fa sì che spesso manchi la capacità di saper prendere le decisioni giuste in tema di sicurezza. Soprattutto quando ci si trova di fronte a presunte difficoltà. I giovani trascorrono anche più tempo su piattaforme come Snapchat e TikTok, dove le pubblicità e le promozioni ingannevoli, che spesso offrono cose che sembrano “troppo belle per essere vere”, sono diffuse. Uno dei ricercatori osserva che questa esposizione costante fa sì che tali contenuti fuorvianti appaiano più “normali” per loro, aumentando le probabilità che ne vengano ingannati.

Paolo Colantoni

Amo scrivere, raccontare e leggere. Adoro i film, le serie poliziesche e la musica. Ho cantato con Michael Jackson (ho le prove) e collaborato con testate nazionali (Libero, Corriere dello Sport, Tuttosport e Radio 101), regionali (Rsa, Radio Incontro Olympia, Teleroma 56), siti e riviste. Enzo Biagi diceva che il giornalista è un “testimone dei fatti”. Noi proviamo ad esserlo della realtà di oggi.

Recent Posts

Il living d’autore: come progettare interni dal carattere unico con il gres effetto pietra in grande formato

Il soggiorno rappresenta il cuore di ogni abitazione moderna, lo spazio principale in cui l’estetica…

4 giorni ago

Gli anelli da donna indispensabili per completare i look di stagione

Con l'arrivo dell'estate e il passaggio a un guardaroba dalle linee più fluide, gli accessori…

2 settimane ago

Bagno piccolo, grandi idee: come scegliere le mattonelle giuste per valorizzare ogni superficie

Spesso si pensa che in un bagno piccolo la priorità sia ottimizzare lo spazio. Senza…

3 settimane ago

Cybersecurity per le aziende: perché oggi è fondamentale proteggere reti e dati

L'integrazione della tecnologia nei processi produttivi ha modificato l'organizzazione delle imprese, spostando archivi e comunicazioni…

1 mese ago

Elba: come organizzare una vacanza last minute nel segno del relax

C’è chi ha già deciso dove andare in vacanza e chi, invece, sta ancora valutando.…

1 mese ago

Il ruolo della scelta del gres porcellanato nella definizione del carattere di un bagno di lusso

Il gres porcellanato è un materiale ideale quando si progetta un bagno di lusso. Rappresenta…

1 mese ago