Un+Addio+Incolmabile%3A+Il+Dolore+di+un+Padre+e+l%26%238217%3BAmore+che+Non+Muore
cityrumorsit
/cronaca/un-addio-incolmabile-il-dolore-di-un-padre-e-lamore-che-non-muore.html/amp/

Un Addio Incolmabile: Il Dolore di un Padre e l’Amore che Non Muore

Un padre racconta il vuoto lasciato da una figlia: il tempo si inceppa, la casa cambia suono, ma l’amore trova altri passaggi. Una storia che tiene insieme cuore e fatti, per orientarsi nel lutto senza perdere la voce.

Alessandro, padre di Elena, scrive che “quel giorno è morta una parte di me”. Chi ha vissuto una perdita simile riconosce subito la frattura: il tempo si spezza, gli oggetti fanno rumore, i corridoi sembrano più lunghi. Non è solo dolore. È un cambio di geometria interiore. Le frasi diventano corte. I respiri anche. Ti aggrappi ai ricordi perché sono prove: un sorriso, delle mani piccole, una voce. Restano i segni, manca la presenza.

C’è un punto che nessuno ama dire a voce alta: il mondo va avanti. Tu no. All’inizio resistere è tutto. Si fanno liste, si ripiegano magliette, si contano giorni. Poi, a un certo punto, ti chiedi come far convivere ciò che non c’è più con ciò che ti resta. È qui che il racconto di un padre smette di essere solo privato e tocca tutti. Ci ricorda che l’amore non ha la stessa scadenza delle cose.

Cosa sappiamo del lutto di un genitore

Gli psicologi descrivono il lutto come un processo, non come una tappa. Non ha un calendario. Il DSM-5-TR riconosce il disturbo da lutto prolungato quando i sintomi intensi persistono oltre 12 mesi negli adulti (6 nei bambini) e rendono difficile la vita quotidiana. Non è “debolezza”: è una condizione clinica che merita sostegno.

In Italia, la mortalità infantile è tra le più basse d’Europa (circa 2,7 per mille nati vivi negli ultimi anni). Un numero piccolo. Ma il numero non consola nessuno. Quello che aiuta, dicono gli studi, sono i rituali di continuità: tenere vivo il nome, proteggere i ricordi, creare spazi di senso. Funzionano anche pratiche semplici e verificabili: la scrittura espressiva per poche settimane può ridurre la ruminazione; i gruppi di auto-aiuto offrono linguaggio e compagnia quando le parole mancano; terapie strutturate come la Complicated Grief Therapy o approcci cognitivo-comportamentali aiutano a integrare la perdita nella propria storia.

Il corpo fa la sua parte. Il sonno cambia, l’appetito oscilla, il respiro sembra corto. È normale nelle prime fasi. Se la fatica non molla, parlare con un medico è un atto di cura, non una resa. Anche la comunità conta: amici, scuola, lavoro. Servono confini chiari e gentilezza pratica. Un messaggio che non chiede risposte, una spesa lasciata davanti alla porta, una presenza discreta.

Come tenere vivo ciò che resta

Si può scegliere una “casa” per la memoria: una scatola con oggetti, un albero piantato nel cortile, una canzone da ascoltare il giorno del compleanno. Piccoli riti, grande stabilità. Dire il nome di chi non c’è più crea continuità. Non lo cancella. Rende l’assenza abitabile.

Anche il linguaggio aiuta. Frasi brevi, oneste. “Oggi fa male”. “Oggi respiro meglio”. Il dolore ama la precisione. Le routine proteggono: orari, pasti semplici, una passeggiata ogni giorno. Sono strutture che contengono la tempesta. L’amore, intanto, cambia forma. Non si spegne. Diventa cura degli altri, impegno, gesto. A volte si traduce in un progetto pubblico. A volte resta silenzio che tiene.

Alessandro scrive: “Ti prenderei in braccio ancora una volta”. Ogni genitore lo pensa. Eppure, nella vita di chi resta, quella promessa di “custodirti in ogni battito” può diventare un’azione: una borsa di studio, un quaderno pieno di ricordi, un pranzo della domenica in più. Cose piccole, ma solide. È così che la resilienza smette di essere una parola e si fa strada.

Forse la domanda, alla fine, è questa: se l’amore cambia forma, quale forma gli daremo domani mattina, alla luce che entra dalla finestra?

Emilio Annunziata

Recent Posts

Una Madre in Attesa: Il Respiro di Speranza per il Figlio Domenico tra Ospedali e Trapianti

Questo articolo racconta la lotta di una madre che attraversa città e ospedali, sperando in…

1 ora ago

Una Madre in Attesa: La Battaglia di Patrizia Mercolino per Salvare suo Figlio Domenico

Patrizia Mercolino lotta ogni giorno per salvare suo figlio Domenico, in attesa di un trapianto…

3 ore ago

La Denuncia Choc di una Tiktoker: ‘Bologna, la Città più Disgustosa d’Italia’

Una tiktoker polacca definisce Bologna "la città più disgustosa d'Italia", scatenando un dibattito sulla pulizia…

4 ore ago

Luca Argentero svela il suo pensiero sul Grande Fratello e il controverso caso Corona-Signorini

Luca Argentero riflette sul suo passato al Grande Fratello, il presente tra Netflix e Rai…

17 ore ago

Apple mira a replicare una funzione innovativa del display del Galaxy S26 Ultra, secondo i rumor

Apple potrebbe adottare un rivestimento anti-riflesso di nuova generazione per i suoi prossimi iPhone, migliorando…

19 ore ago

Conte Silenzia le Voci sugli Infortuni: Elogia Alisson e Giovane per la loro Umiltà e Abilità

Conte difende il suo gruppo dagli infortuni e dalle critiche, elogiando l'umiltà e l'abilità di…

20 ore ago