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Cronaca

Violenta aggressione, comunità sconvolta: “Picchiato perché gay”

Violenta e brutale aggressione quella che ha subito un ragazzo di 23 anni, comunità sconvolta: “Picchiato perché gay”

Una terribile e brutale aggressione quella che ha subito un ragazzo di 23 anni. Il “motivo” di tutto questo? Solamente perché è omosessuale. Una vicenda orribile quella che arriva direttamente da Napoli, precisamente da Scampia dove Simone ha avuto il coraggio di denunciare l’episodio che lo ha visto come protagonista e, purtroppo, vittima. Come raccontato dal ragazzo in una intervista rilasciata a “Radio Pride” ha ammesso di aver subito più danni: insulti, sputi e cicche di sigarette spente addosso.

Bandiera LLgbt (Pixabay Foto) Cityrumors.it

Nemmeno come se fosse il peggiore dei criminali, ma solo perché gay. Cosa è successo? La scorsa settimana, precisamente venerdì 29 marzo, intorno alle ore 19 la vittima è stata avvicinata da due ragazzini in sella ad uno scooter. Da quel momento ha vissuto 20 minuti di puro terrore. Non potrà dimenticare mai i loro volti. Non ha alcuna intenzione di arrendersi visto che, come confermato dallo stesso Simone, è pronto a presentarsi dalle forze dell’ordine per denunciare questo episodio.

Napoli, picchiato perché gay: la denuncia di un 23enne

A quanto pare, però, non si tratta affatto del primo episodio che lo vede vittima. Già in altre occasioni ha rivelato di aver avuto violenze ed aggressioni, ma mai di questo tipo. Adesso ha rivelato di averne abbastanza e che adesso non vuole più accettare queste cose. Se prima si trattava di insulti verbali (dove ci passava anche sopra ma fino ad un certo punto), questa volta non può proprio tollerare quanto subito.

Vele di Scampia (Ansa Foto) Cityrumors.it

Altro che nascondersi e fare finta che non sia successo nulla: Simone vuole denunciarli e invita tutti coloro che hanno subito episodi del genere a farlo. Queste sono alcune delle sue parole: “Mi hanno chiamato ricchiò (femminello in napoletano, ndr), poi hanno iniziato a sputarmi e mi hanno spento addosso le cicche di sigarette“. Poi la mossa che ha spiazzato gli stessi aggressori: “Ho preso il cellulare ed ho iniziato a filmarli, così avrebbero passato guai seri con la giustizia“.

Una vicenda che è giunta anche all’associazione Arcigay di Napoli. La stessa che ha espresso tutto il suo sostegno nei confronti di Simone, In particolar modo da parte del numero uno, Antonello Sannino. Quest’ultimo ha precisato che l’avvocato è pronto a mettersi a disposizione per salvaguardarlo e difenderlo in ogni sede. Anche lo stesso Sannino ha precisato che andranno avanti fino alla fine per cercare di ottenere quello che tutti vogliono da questa vicenda: giustizia.

Cristiano

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