Arriva un nuovo incentivo alle nascite, si chiama Baby Box e l’idea prende spunto dalla Finlandia, ecco come funziona.
Il Governo non sa più come fare a convincere gli italiani a fare figli, e la situazione denatalità è arrivata a livelli allarmanti. Sicuramente il calo delle nascite è la conseguenza di una serie di fattori, ma in cima alla lista di questi compare la crisi economica e soprattutto l’incertezza nel futuro.
I giovani non hanno lavoro, o se ce l’hanno è precario. E anche chi lavora non guadagna abbastanza per ovviare al costo (divenuto esorbitante) della vita. I rapporti ISTAT del 2024 ci dicono chiaramente che 1 persona su 4 è povera pur avendo un lavoro: la Caritas ha pubblicato un report da cui si evince una condizione spaventosa: i poveri sono aumentati del 40% in soli 2 anni. Ecco che Governo, comuni e regioni si attivano per aiutare le famiglie e anche a far tornare la voglia di avere un bambino, ma l’entità delle iniziative è irrisoria e anche potenzialmente offensiva. Ma vediamo in cosa consiste l’ultima novità i questo senso.
Siamo nel Comune di Ville d’Anaunia, guidato dal sindaco Samuel Valentini, che entusiasticamente ha annunciato l’avvio dell’iniziativa “Pacchetto Nascite”. Si tratta di una forma di “aiuto” per i neo genitori e vorrebbe dare un contributo concreto all’incentivo alla natalità.
Il Sindaco ha descritto il progetto come un “segno tangibile dell’attenzione che l’amministrazione dedica ai suoi cittadini più piccoli e alle loro famiglie” e va ricordato che è simile a quanto avviene in Finlandia, Paese però che non conosce la crisi economica e sociale che stiamo attraversando in Italia.
La Baby Box, di fatto, consiste in un pacchetto regalo che verrà consegnato a tutti i neo genitori che lo richiederanno presso l’Ufficio Anagrafe del Comune. All’interno della Box si trova un voucher del valore di 170 euro, che potrà essere speso nei negozi specializzati in articoli per la prima infanzia.
In alternativa si può scegliere una Box contenente alcuni articoli sempre per l’infanzia, ovvero: una tutina, due body, quattro paia di calzini, un accappatoio quadrato, due bavaglini per l’allattamento, un biberon, due succhietti, un set per la cura del neonato (forbici, pettine, spazzola), un detergente corpo e uno shampoo, due confezioni di salviette, una pasta cambio lenitiva, un doudou di compagnia.
Il Sindaco di Ville d’Anaunia ricorda che la Baby Box è “un gesto simbolico e concreto per sostenere le famiglie in un momento cruciale”, e sicuramente possiamo concordare sul fatto che sia “simbolico”. Non è certo un pacchetto regalo che aiuterà una famiglia a crescere dei figli, soprattutto se la politica non risolverà i problemi strutturali che stanno facendo affondare il nostro Paese.
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