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Proroga alle concessioni balneari, le reazioni: “Cosa è cambiato? Nulla”

Entro giugno 2027 saranno fatte nuove gare e chi subentra dovrà risarcire chi è uscito e assumere i lavoratori dal precedente concessionario

Balneari, ecco che arriva la proroga delle concessioni che in Italia andrà avanti fino a settembre del 2027. Le nuove gare per le concessioni dovranno essere avviate entro giugno, sempre del 2027. A renderlo noto è il governo che ha varato un decreto. Ma questa decisione solleva tantissime polemiche, ancor più di prima.

Il proprietario dello stabilimento Saporetti a Sabaudia non è concento della proroga sulle concessioni (Screenshot Cityrumors.it)

Un decreto e una proroga che è l’ennesima “perdita di tempo”, spiega Stefano Saporetti, proprietario dello stabilimento Saporetti, uno dei più famosi del Lazio che si trova a Sabaudia e a Cityrumors.it spiega: “Non siamo soddisfatti per niente, l’informazione ci fa passare per usurpatori di qualcosa che occupiamo, una concessione dallo Stato per un pezzo di spiaggia libero e noi lo occupiamo senza averne titolo“.

E’ deluso Saporetti e tanti, se non tutti sono con lui e le sue idee sono, bene o male, le idee di altri concessionari che da anni investono su un attività che non ha la certezza di restare. E non è proprio una cosa bellissima, tutt’altro. “Quello che c’è sopra a questo pezzo di spiaggia è costruito con difficoltà e sudore, e lavoro ben cento volte superiori rispetto agli altri, basti pensare a tutti i vincoli che ci sono o le mareggiate e gli incendi, siamo in un posto difficile e il lavoro è più difficile di quello che si pensa, per non parlare delle concessioni e l’informazione che si racconta su queste è tutto finto e falso. Siamo delusi e abbandonati dal Governo.

Per Saporetti è un altro salto nel buio, ma questa volta fa ancora più male perché dopo tante chiacchiere non si è risolto nulla. “Tutto quello che guadagna lo reinvesto sempre nell’attività senza fare attività parallela come si potrebbe fare, ma qui c’è il lavoro di una vita”, spiega con amarezza e rabbia Saporetti.

“Indennizzi previsti ridicoli, una presa in giro”

Siamo qui dal 1959, in nessuna occasione il Governo, o il Comune o lo Stato stesso ci ha mai dato un euro o una sovvenzione per riparare i vari danneggiamenti, sempre fatto tutto di tasca nostra, per non parlare dei finanziamenti dalla banca che nessuno ti dà“, le parole di Stefano Saporetti uno dei leader dei concessionari, uno di quelli che da anni sta sul posto e fa solo questa attività: “Su di noi si dicono tante fesserie e tanta disinformazione”.

Questo accordo che hanno fatto, dice anche che se oggi il Comune di Sabaudia vuole fare le gare, nessuno gliel’ho può impedire, praticamente il governo italiano dice: fate come vi pare, tanto le gare le fanno lo stesso. Non c’è nessun vantaggio, nessuna garanzia che i comuni possano non farlo. Ma poi scusate come possiamo essere soddisfatti, basta pensare a quello che c’è scritto sul decreto per gli indennizzi che sono ridicoli: il nuovo concessionario qualora vincesse la gara, deve dare all’uscente il 20% subito, una presa in giro, poi il restante dei soldi durante gli anni. E se poi quello nuovo fallisce? Chi mi dà i soldi? Se poi il concessionario, magari, è un camorrista e non me li dà più. E’ quasi una colpa per noi“, parla Stefano Saporetti che non si capacita per come sia stato studiato questo decreto e la proroga fino al 2027.

Il proprietario dello stabilimento Saporetti si lamenta degli eventuali indennizzi previsti dal decreto da chi subentra (screenshot Cityrumors.it)

Tra i punti principali della riforma delle concessioni balneari, con effetti sugli stabilimenti, “sono l’estensione della validità delle attuali concessioni fino al settembre 2027, l’obbligo di avviare le gare entro il giugno 2027“, si legge in una nota di palazzo Chigi.

Il provvedimento con le norme sui balneari fa parte del decreto legge che introduce disposizioni urgenti per la soluzione di procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano.

Daniele Magliocchetti

Lo so, è un sogno un po' bizzarro, ma da piccolo sognavo di fare l'inviato di guerra, mi perdevo nei racconti di Ettore Mo, meraviglioso inviato del CorSera, su questa scia sono diventato un giornalista, meglio dire cronista (esistono solo le notizie), scrivendo e raccontando sport (principalmente), ma anche cronaca e politica per Ultime Notizie, Ansa, Repubblica e Messaggero, cartaceo e on line, contestualmente facevo (e faccio) anche radio passando per Radio Incontro, Radio Globo, Radio Sei, Radio Incontro Olympia ora solo Radio Olympia. Da sempre curioso del mondo e di chi ne fa parte.

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