Feeling%2C+ecco+perch%C3%A9+scatta+solo+con+determinate+persone%3A+lo+studio
cityrumorsit
/lifestyle/feeling-perche-scatta-solo-determinate-persone-lo-studio.html/amp/
Lifestyle

Feeling, ecco perché scatta solo con determinate persone: lo studio

La complicità non si ha con chiunque: ecco cosa succede alle persone quando ‘scelgono’ di avvicinarsi a qualcuno

Capita a tutti, ed avviene inevitabilmente, di avere maggiore complicità con qualcuno e allontanare, anche involontariamente, altre persone dalla propria vita. Avviene in maniera naturale, a volte senza che neanche ce ne accorgiamo. E se è vero che non possiamo andare d’accordo con tutti e che quindi le selezioni sono doverose, è anche vero che spesso avvengono in maniera ‘incontrollata’.

Quando si crea la complicità – Cityrumors.it (PixaBay)

 

Perché preferiamo stare con alcune persone rispetto alla compagnia di altre? Questa la domanda a cui cerca di rispondere uno studio, pubblicato sulla rivista Current Biology e ripreso da AGI, condotto dagli scienziati dell’Università del Colorado Boulder. Il team, guidato da Zoe Donaldson e Anne Pierce, ha identificato nella dopamina la firma biologica del desiderio, scoprendo i meccanismi cerebrali alla base dell’attesa di una persona cara.

Complicità ed empatia, ecco perché non scattano con tutti

I ricercatori, per lo studio in questione, hanno utilizzato un modello animale, le arvicole delle praterie, per comprendere i legami a lungo termine. Questi piccoli roditori, infatti, selezionano un solo compagno, condividono il riparo, allevano la prole e provano qualcosa di simile al dolore quando perdono il partner.

“Come esseri umani – spiega Donaldson – il nostro mondo sociale è fondamentalmente definito da vari gradi di desiderio selettivo di interagire con persone diverse. Il nostro lavoro suggerisce che alcuni legami lasciano un’impronta chimica unica nel cervello, che ci spinge a mantenere vive le relazioni”.

Come nasce il feeling tra le persone – Cityrumors.it (PixaBay)

 

Gli esperti hanno valutato diversi scenari, ad esempio uno in cui gli animali dovevano premere una leva per raggiungere il compagno, e un altro in cui era necessario scavalcare una recinzione. “I risultati – sottolineano gli autori – mostrano che il neurotrasmettitore svolge un ruolo fondamentale per la motivazione a cercare il partner”.

“Riteniamo che questo aspetto rappresenti un meccanismo di ripristino del cervello – commenta Donaldson – che è naturalmente portato a cercare di superare il trauma della perdita e a formare nuovi legami. Il nostro lavoro potrebbe avere importanti implicazioni per le persone che sperimentano difficoltà nel formare relazioni intime o per chi soffre a causa della perdita del partner. In altre parole, comprendere come appaiono i legami sani all’interno del cervello potrebbe aiutarci a identificare nuove terapie per contrastare le malattie mentali associate all’interazione sociale”. 

Arianna Di Pasquale

Recent Posts

Primavera a Ortisei: passeggiate, borghi e relax nel cuore della Val Gardena

La primavera a Ortisei, e in generale nella Val Gardena, ha un fascino particolare. Le…

1 settimana ago

Quando l’Italia trattenne il fiato: il caso di Tommaso Onofri e la libertà di Raimondi, la madre: “Noi condannati a vita”

Sono passati 20 anni dal caso del piccolo Tommy, una ferita ancora aperta che lacerò…

3 settimane ago

La madre svanita nel nulla e nessuna traccia, solo del sangue

Negli Stati Uniti cresce l’attenzione intorno a una vicenda che unisce mistero, paura e grande…

3 settimane ago

Abiti da cerimonia colorati: come abbinarli senza sbagliare

Partecipare a un evento speciale è un’occasione per celebrare non solo un legame o un…

3 settimane ago

Dal dolore alla scelta che cambiò un Paese: il lascito di Nicholas Green

L’eco di quanto accaduto al piccolo Nicholas ancora si sente forte e potente. Una tragedia…

3 settimane ago

Nola si stringe attorno a Domenico Caliendo, l’addio nel Duomo segnato da una inquietante lettera anonima

Funerali di Domenico Caliendo, spunta la lettera anonima prima delle celebrazione: il contenuto al vaglio…

3 settimane ago