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Rossetto, conosci quello più antico del mondo? Da non credere

Rossetto, conosci quale è quello più antico del mondo? Un qualcosa da non credere: tutto quello che serve sapere a riguardo 

Se vi dicessimo che il rossetto più antico del mondo ha quasi 4mila anni ci credereste? Ed invece dovete visto che si tratta di una di quelle scoperte che lasciano tutti a bocca aperta. Da dove arriva? Lontano dall’Europa, precisamente dall’Iran. Colore? Rosso scuro. Ad effettuare questa importante e spiazzante scoperta ci ha pensato un gruppo di ricercatori dell’università di Padova. Professionisti specializzati in archeologia, chimica e mineralogia.

Ecco qual è il rossetto più antico del mondo (Pixabay Foto) Cityrumors.it

Il tutto è stato fatto con l’importante partecipazione e collaborazione da parte dei colleghi della Facoltà di Archeologia dell’università di Teheran. Uno studio che ha preso il nome di “A Bronze Age lip-paint from southeastern Iran‘. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Scientific Reports‘. In cosa consiste questo risultato? Nell’aver analizzato ed identificato il contenuto di un flacone in clorite, finemente scolpito. Di che anno? Tra il 1900 e il 1700 a.c. grazie al radiocarbonio.

Il rossetto più antico del mondo arriva dall’Iran: lo studio

Nel corso delle indagini gli scienziati hanno scoperto che si trattava di una preparazione cosmetica dal colore rosso cupo. Lo stesso formato da ematite, manganite e braunite mescolati a cere e oli vegetali. Molto probabile che il tutto possa essere stato realizzato, appunto, come rossetto per le labbra. A prendere parola in merito a questa scoperta ci ha pensato uno dei ricercatori, Massimo Vidale, appartenente al Dipartimento Beni culturali dell’università padovana.

Ecco qual è il rossetto più antico del mondo (Pixabay Foto) Cityrumors.it

Gli antichi artigiani iraniani avevano già avviato degli importanti studi sui composti metallici, naturali e sintetici. Gli stessi permettevano la produzione di kohl (matita nera per gli occhi), e fondotinta a base di carbonato di piombo e ombretti. Gli stessi che, con l’importante aggiunta da parte del clorocarbonato di rame e piombo (probabilmente anche di urea) tendevano a virare la colorazione chiara in sfumature di azzurro e verde.

In conclusione non ha potuto non soffermarsi sul rossetto scoperto. Quest’ultimo contiene sono delle tracce minime di minerali di piombo. Segno del fatto che gli iraniani erano consapevoli che poteva essere un pericolo per la diretta ingestione di quel tipo di metallo.

Cristiano

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