Sono diverse le vicende che in questi ultimi giorni stanno facendo molto discutere. E Travaglio dice la sua in lunga intervista a ‘La Verità’
È stata una settimana ricca di temi e di questioni che hanno provocato diverse polemiche. A partire dall’ormai famoso arresto di Durov, Ceo di Telegram. L’imprenditore russo, ma ormai dal 2021 naturalizzato francese, è in carcere nel Paese transalpino dopo l’arresto avvenuto a Parigi. Le accuse nei suoi confronti sono diverse. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’assenza di moderatori ha consentito molte attività illegali sulla sua applicazione e questo ha portato le autorità locali ad emettere un mandato di custodia cautelare nei suoi confronti.
Una decisione che ha procurato diverse polemiche e tensioni tra Russia e Francia. Da Mosca, in particolare, si accusa di Parigi di voler entrare in possesso dei segreti di Telegram per porre fine alla libertà che l’applicazione si è posta in questi anni. Arresto che Travaglio ha commentato nella sua lunga intervista ai microfoni de La Verità confermando di non sapere molto sulla vicenda, ma non è chiaro perché Durov sì e Zuckerberg e gli altri boss dei social no nonostante facciano più o meno le stesse cose.
Altro tema ormai da qualche giorno sulla bocca di tutti è il caso riguardante Povia. Il cantante doveva esibirsi a Nichelino, ma il sindaco della città piemontese ha deciso di annullare tutto per le sue posizioni sugli omosessuali. Una scelta che ha fatto molto discutere anche se il primo cittadino in un’intervista al Corriere della Sera ha respinto tutte le accuse ribadendo che il centro del Piemonte è inclusivo e la canzone che si è rivelata decisiva per la sua scelta è stata Luca era gay.
Una decisione non condivisa neanche da Travaglio. Il sindaco ha parlato di una questione non politica, ma di un semplice fatto di diritti. Per il giornalista, invece, si tratta di un qualcosa legato alla politica perché i diritti e i principi si difendono proprio da chi non la pensano come te.
Travaglio approfitta di questa lunga intervista anche per fare un chiaro invito all’Europa. Il rischio, a partire dall’arresto di Durov, è proprio quello di comportarsi come la Russia. Quindi mettere fine a quei principi che fanno ormai parte del Vecchio Continente.
Per questo motivo per il giornalista è tempo di ritornare alla democrazia di un tempo anche per cercare di risolvere la situazione delle guerre. Il rischio di una guerra mondiale per Travaglio è dietro l’angolo e i leader europei (e non solo) stanno facendo finta di niente.
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