Il leader dei Popolari Europei, Manfred Weber, ha rilasciato una intervista ai microfoni del quotidiano “Il Foglio”
Se il numero uno della Lega, Matteo Salvini, parla di possibili alleanze con molti partiti della destra (la prossima domenica in quel di Firenze), lo stesso non si può affatto dire di Manfred Weber. Il pensiero di quest’ultimo è completamente l’opposto del vicepremier ed attuale ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il leader dei Popolari Europei ne ha parlato in una intervista al quotidiano “Il Foglio“, in cui ha voluto fare il punto della situazione.
Nessuna alleanza è prevista con il partito di Salvini. Non solo: anche agli altri ospiti nella giornata di domenica. Queste sono alcune delle sue parole a riguardo: “Ci tengo a ricordare che l’estrema destra sarà considerata sempre una avversaria per il Ppe“. Allo stesso tempo, però, ci ha tenuto a precisare come può nascere una maggioranza con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
Favorevole ad una possibile alleanza con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Non si può assolutamente dire lo stesso per la francese, Marine Le Pen. Per quanto riguarda lo stesso Salvini, però, deve garantire l’attuale premier. Questo, alla fine (in maniera molto sintetizzata), è il suo progetto che intende presentare. Solamente una piccola parte di coloro che appartengono alle destre europee. Weber ha già in mente con chi avviare una possibile collaborazione e chi, invece, lo ha depennato dalla lista.
Queste sono le altre sue dichiarazioni che ha rilasciato al noto quotidiano: “Credo che la nostra linea di pensiero sia molto chiara. La stessa che è composta da una congiunzione di tre punto che riteniamo fondamentali ed, allo stesso tempo, a cui non possiamo proprio rinunciare. Cosa serve per poter stare con noi? Innanzitutto bisogna essere a favore dell’Europa, ma anche dell’Ucraina e dello stesso Israele. Senza dimenticare che bisogna essere garanti dello stato di diritto“.
A prescindere da questo solco che ci ha tenuto a presentare, Weber ha voluto concludere soffermandosi su coloro che non “stima” particolarmente. In particolar modo i tedeschi dell’Afd ed il Rassemblement National di Marine Le Pen. Gli stessi che sono stati definiti proprio da lui addirittura “impresentabili”. Nessun commento, invece, per quanto riguarda la Lega.
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