Zanda: “Schlein e Meloni hanno un problema”

L’ex senatore Zanda in un’intervista a ‘Domani’ analizza le ultime vicende politiche confermando che Schlein e Meloni hanno un problema da affrontare.

E’ un Luigi Zanda a tutto campo quello che parla in un’intervista a Domani. L’ex senatore affronta diversi temi a partire dal premierato: “La forma parlamentare è il marchio della nostra supremazia. Per questo motivo il presidenzialismo è un sistema sbagliato anche se non parliamo di tabù“.

Zanda intervista Domani Meloni Schlein
Luigi Zanda si sofferma su Pd e Lega – Cityrumors.it – © Ansa

Il governo si vanta di aver proposto il cambiamento di soli cinque articoli della Costituzione – spiega ancora Zanda – ma in realtà questo è un altro punto debole per la riforma perché non sono regolate le conseguenze delle modifiche. Ad esempio per approvare una riforma costituzionale c’è bisogno della maggioranza assoluta. Sono soglie che andavano bene con il proporzionale. Con un maggioritario che produce delle maggioranze così abbondante queste cifre andrebbero alzate“.

Zanda avvisa Meloni: “Salvini è una forte insidia”

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Zanda avvisa Meloni su Salvini – Cityrumors.it – © Ansa

Zanda in questa intervista avvisa anche Giorgia Meloni: “Salvini è una forte insidia. Domenica a Firenze il leader della Lega ha posto ufficialmente la scelta tra un’Europa degli Stati e quella federale forte nel mondo. Ma bisogna dire che anche le opposizioni hanno un problema di unità“.

Le coalizioni non possono essere solo la somma dei partiti – spiega l’ex senatore – e sto vedendo che non c’è unità. Nell’opposizione, per esempio, sto vedendo una discussione per i candidati regionali o alle amministrative. Quando succede questo l’unità resta sempre lontana. In più Pd e M5s sono molto distanti sulla politica estera ed è sorprendente che ancora non si sono affrontati su questo tema“.

Zanda sul caso Crosetto

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Zanda parla del caso Crosetto – Cityrumors.it – © Ansa

Zanda si sofferma anche sul caso Crosetto: “Lui, il ministro dell’Interno e quello della Giustizia meno parlano di politica di parte, meglio è. Perché sovrintendono a corpi dello Stato molto delicati e chi ne ha responsabilità deve evitare di restare invischiato in polemiche politiche“.

In conclusione l’ex senatore lancia un messaggio anche ai magistrati: “Anche per loro dovrebbe valere la stessa regola perché parlano con le sentenze“.

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