L’ex campionessa di Wimbledon ha parlato del momento di Novak Djokovic e delle sue prospettive future: la sentenza è netta
Il Re è caduto, viva il Re. Dopo 33 vittorie consecutive sul cemento di Melbourne, dopo l’invidiabile record di 10 semifinali disputate agli Australian Open con altrettante finali conquistate e corrispondenti affermazioni nelle finali, il fuoriclasse ha perso al penultimo atto. Battuto in quattro set dal nostro Jannik Sinner ma molto più nettamente di quanto dica il punteggio.
Basti pensare che il suo giustiziere non gli ha concesso neppure una palla break in tutto il match. Un qualcosa mai accaduto prima in carriera, nei Major, a Sua Maestà Novak Djokovic. La sconfitta del dominatore, per lo meno a livello di tornei del Grande Slam, della stagione 2023 ha scatenato un ampio dibattito tra coloro che sostengono che il serbo sia vicino al canto del cigno e quelli che invece pensano sia stato solo un incidente di percorso.
In parecchi hanno visto, nelle ultime tre sconfitte consecutive – doppio di Malaga incluso – del fuoriclasse contro il nostro Jannik Sinner, una sorta di ideale passaggio di consegne dal ‘vecchio’ al nuovo.
Un’ipotesi, questa, osteggiata con forza non solo dai milioni di tifosi del 24 volte campione Slam, ma anche da diversi addetti ai lavori. E da una ex tennista francese, già campionessa ai Championships nel 2013, che ha preso una posizione a dir poco a favore del cannibale slavo.
Chiamata a dare la sua opinione sui fatti tecnici emersi dopo l’Happy Slam di inizio stagione, la transalpina si è concentrata su Djokovic: “Nole dovrebbe prendersi una pausa e ricaricare le batterie in vista del Roland Garros, di Wimbledon e dei Giochi Olimpici. Sarà una sequenza impegnativa da conquistare, con due cambi di superficie, ma dovrebbe essere pronto“, ha esordito Marian Bartoli.
L’ex tennista ha poi rafforzato il concetto interpretando a modo suo l’eliminazione del serbo da Melbourne. E introducendo lo spinoso argomento riguardante una presunta mancata competitività ad altissimi livelli di Djokovic nell’immediato futuro.
“I giovani spingono forte, ma il fallimento di Novak agli Australian Open rimane per me un semplice incidente. Non possiamo dire che questo possa segnare la fine di Novak. Pensare a questo è assolutamente prematuro. Novak ha perso in Australia ma non lo farà per tutta la stagione, ve lo posso garantire“, ha chiosato la transalpina. Che si è esposta al pubblico come una delle più grandi ammiratrici della classe e della resilienza del campione di Belgrado.
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