Una bambina di appena 7 anni è stata accoltellata dal proprio maestro delle elementari, la polizia ora sta indagando sulle cause
Una città scossa da un tragico episodio, un intero Paese rimasto allibito dal dramma che ha visto coinvolto una bambina di soli 7 anni e un uomo, un insegnante di scuola elementare. A dare l’allarme è stata la nonna che quando si è resa conto di quello che era accaduto si è mossa nel tentativo di evitare il peggio.
Un intervento disperato, ma che non ha dato l’esito che si augurava. L’intera città di Daejeon, in Corea del Sud, si è così stretta vicina alla famiglia della piccola vittima, morta dopo aver subito una coltellata dal suo maestro. Stando a quanto riportano le autorità locali, l’insegnante dopo averla colpita con il coltello, è stato ricoverato per delle ferite che si sarebbe autoinflitto.
Le indagini sono iniziate subito dopo le segnalazioni della nonna. Per il momento l’uomo non sarebbe stato arrestato, ma potrebbe essere solo questione di tempo. Gli inquirenti, infatti, starebbero cercando le cause che avrebbero portato a un gesto così estremo. Nel frattempo, il governo ha voluto rassicurare la famiglia, garantendogli che andrà a chiudere presto.
Sul caso è intervenuto anche il nuovo presidente della Corea del Sud, Choi Sang-mok, che si è rivolto direttamente al Ministero dell’Istruzione e alle autorità per ottenere maggiori informazioni sul caso.
Il Daejeon Metropolitan Office of Education a tal riguardo, ha fatto sapere che l’insegnante di cui parliamo aveva preso un periodo di malattia e stava per tornare a lavorare a settembre. Alcuni dettagli di questa triste e dolorosa vicenda hanno portato le forze dell’ordine a pensare che vi fossero delle vicende passate legate alla bambina e alla sua famiglia.
Dettagli che possono aver causato uno scontro tra le due parti, spingendo così l’insegnante al gesto estremo e fuori da ogni logica. A tal riguardo, però, prima di arrivare a queste conclusioni servirà portare ulteriormente avanti delle indagini che possano confermare o smentire questa teoria.
Solo a quel punto si potrà proseguire con l’arresto dell’uomo e con il conseguente processo che porterà poi a una sentenza definitiva, ponendo fine su una vicenda che ha davvero sconvolto non solo la città di Daejeon, ma tutta la Corea del Sud.
L’intervento della politica, con il neo presidente che è si è mosso in prima persona per far sentire la propria vicinanza alla famiglia e con il tentativo di accelerare le indagini, sono la dimostrazione di come questo episodio abbia sfondato i confini cittadini, scatenando il clamore di un intero popolo.
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