Una intera comunità sconvolta per l’ennesimo episodio di violenza che si è verificato negli ultimi giorni: le vittime sono state picchiate e derubate
Un triste ed orribile fenomeno che, con il passare del tempo, si fa sempre più preoccupante. Ovvero quello relativo alle baby gang che non si fa alcuno scrupolo nel picchiare (in alcuni casi anche senza pietà) altrettanti giovani per nessun motivo. Un triste episodio, verificatosi negli ultimi giorni, che arriva direttamente dalla città di Jesi. Vittime due ragazzi di 21 anni che hanno vissuto attimi infernali all’interno del parco della città marchigiana.
Adesso gridano giustizia per fare in modo che il gruppo violento venga ritrovato ed arrestato quanto prima. Il tutto è accaduto nella notte di venerdì 29 marzo, anche se la notizia è stata resa nota solamente nelle ultime ore. I due sono stati accerchiati e poi pestati da una baby gang ai giardinetti. Non cercano vendetta, ma solamente giustizia, in modo tale che i responsabili possano pagare per quello che hanno fatto.
Cosa è successo? L’episodio si è verificato poco dopo l’una di notte. Il loro piano era quello di raggiungere due amiche per festeggiare un compleanno. Purtroppo, però, hanno dovuto cambiare i programmi per un terribile imprevisto. Un pretesto (nemmeno tanto) per iniziare un pestaggio brutale: “Mi dai una sigaretta?“. Questa la frase che uno di loro ha pronunciato, poi botte a non finire. Erano in sette contro due. Avevano capito sin da subito cosa sarebbe successo.
Anche perché uno dei due ha rivelato che qualche giorno prima un altro loro amico era stato aggredito fuori dal McDonald’s della città. La cosa che li ha spiazzati, però, è che non si aspettavano affatto così tanta violenza. Per loro è stato necessario il trasferimento all’ospedale di Jesi. Uno se l’è cavata con uno zigomo rotto ed uno scheggiato, mentre l’altro con un trauma cranico. Non è bastata la sigaretta offerta, cercavano il pretesto per litigare e rubare.
In primis i loro portafogli. In un primo momento si erano anche dileguati, ma li hanno accerchiati. Calci e pugni a non finire. Addirittura è volata anche una bottiglia di spumante. Ovviamente non per brindare, ma per colpire uno dei due. Fortunatamente non è successo nulla del genere visto che è riuscita a schiavarla. Alcune amiche si trovavano con le due vittime ma per la paura sono fuggite ma, allo stesso tempo, sono riuscite a chiamare i carabinieri. Gli stessi che hanno avviato le prime indagini.
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