Cosa ha provocato l’esplosione a Crans-Montana? Emerge un dubbio terribile

Tutti i dubbi degli inquirenti sulla strage in Svizzera. Legati alle norme di sicurezza e alle cause che hanno portato all’esplosione

Il bilancio provvisorio delle vittime della catastrofe avvenuta durante i festeggiamenti di Capodanno nella stazione sciistica svizzera di Crans-Montana continua a salire. Nel frattempo, le autorità indagano sulle cause di una tragedia senza precedenti nel Paese, che ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale.

Crans-Montana
Cosa ha provocato l’esplosione a Crans-Montana? Emerge un dubbio terribile – cityrumors.it – Ansa Foto

Gli ultimi dati ufficiali confermano almeno 40 morti e 115 feriti, la maggior parte dei quali in condizioni molto gravi. Si presume che gran parte delle vittime sia di nazionalità straniera, dato il carattere internazionale della località sciistica. Una tragedia immane, che ha

Qual è stata la causa dell’incendio?

La causa esatta del devastante incendio e la rapidità con cui le fiamme si sono propagate dal seminterrato al piano terra del locale ‘La Constellation’ sono ancora oggetto di indagine.

Le ipotesi iniziali includono:

  • Fuochi d’artificio o petardi: Ipotesi menzionata dall’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

  • Candele sulle bottiglie di champagne: Alcuni testimoni affermano che le scintille di queste candele abbiano dato fuoco al soffitto in legno.

  • Esplosione interna: Alcuni presenti, hanno riferito di un boato molto forte che non sembrava causato da articoli pirotecnici.

La prima ipotesi è legata all’utilizzo di fuochi d’artificio o petardi esplosi all’interno del locale. Ipotesi che è stata suffragata dalle parole dell’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, e persino candele accese su bottiglie di champagne; tuttavia, le autorità inquirenti mantengono il massimo riserbo su questi punti. Le dichiarazioni dei presenti aiutano a chiarire le circostanze. Un testimone, Jeoffroy D’Amecourt, ha dichiarato alla Radio e Televisione Svizzera di aver udito un’esplosione molto forte che non sembrava causata da fuochi d’artificio: “il rumore era decisamente diverso”. Altre testimonianze raccolte dai media svizzeri descrivono una fuga caotica dal locale. La vicesindaca di Ascona, Michela Ris, ha riferito che alcuni giovani sono usciti coperti di sangue, altri senza vestiti, e ha definito la scena un’autentica carneficina.

Esplosione a Crans-Montana
Cosa ha provocato l’esplosione a Crans-Montana? Emerge un dubbio terribile – cityrumors.it – Ansa Foto

Tra le testimonianze figura anche quella di due giovani francesi che hanno dichiarato all’emittente BFMTV che l’incendio si sarebbe originato da alcune candele accese su bottiglie di champagne poco prima di mezzanotte. Una di queste si sarebbe avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco, e in pochi secondi tutto è divampato; i testimoni hanno sottolineato che il soffitto era in legno. Un turista ha confermato la presenza di queste luci scintillanti e ha spiegato che le scintille avrebbero appiccato il fuoco al controsoffitto, estendendosi immediatamente a tutta la sala.

Perché è stato così violento?

Le autorità hanno spiegato che si è verificato un fenomeno tecnico noto come flashover. Si tratta di una propagazione improvvisa del fuoco in spazi chiusi che causa il passaggio quasi istantaneo da un incendio localizzato a uno generalizzato. Il calore accumulato innalza la temperatura a diverse centinaia di gradi in pochi secondi, provocando l’accensione simultanea di tutto il materiale combustibile.

Crans-Montana
Perché è stato così violento? cityrumors.it –

La Procura generale del Canton Vallese, guidata da Beatrice Pilloud, sta indagando se lo stabilimento rispettasse le norme di sicurezza a seguito di una recente ristrutturazione. I punti chiave sono:

  • L’efficacia dei sistemi di prevenzione incendi.

  • Le dimensioni delle porte di uscita, che secondo i testimoni erano troppo piccole per la folla presente.

  • L’infiammabilità dei materiali utilizzati durante i lavori di rinnovo.

La procuratrice Pilloud ha escluso categoricamente l’ipotesi di un attentato e ha sottolineato che la priorità attuale è l’identificazione dei cadaveri attraverso la medicina legale, un processo che sarà lungo a causa dello stato dei corpi.

Risposta all’emergenza

Il Presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha reso omaggio ai circa 300 operatori (polizia, vigili del fuoco e personale sanitario) che hanno partecipato ai soccorsi.

  • Cronologia: L’allarme è scattato alle ore 01:30; le prime squadre sono giunte sul posto in soli due minuti.

  • Risorse: Sono state mobilitate 40 ambulanze e 10 elicotteri per trasferire i feriti critici ai centri grandi ustionati di Sion, Losanna e Zurigo.

  • Aiuto Internazionale: Francia, Germania e Italia hanno immediatamente offerto posti letto ospedalieri e risorse mediche per collaborare alla gestione dell’emergenza.

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