Dopo le polemiche accadute durante Udinese-Milan, il Consiglio boccia la proposta: favorevoli 25, contrari 13. Udine dice “no” al portiere
Che figuraccia. A raccontarla, quasi non ci si crede che sia successo per davvero. Il Consiglio comunale di Udine ha bocciato la proposta di concedere la cittadinanza al portiere del Milan Mike Maignan, preso di mira con ingiurie razziste durante la partita contro l’Udinese al Friuli, il 20 gennaio scorso.
Dopo le polemiche che ci sono state, per l’estremo difensore milanista un’altra brutta giornata. E stavolta ha fatto tutta da sola la città, prima si è detto e fatto di tutto per proporre la cittadinanza al portiere, anche per far vedere che la città non era come veniva dipinta e non era soprattutto come l’episodio che era avvenuto allo stadio Friuli con gli insulti razzisti di poche persone, ma forse questa è la figura più bruta che si potesse fare.
Da pensare che per far passare la proposta non erano sufficienti i voti della sola maggioranza ma occorrevano i tre quarti dei voti dei consiglieri. La minoranza di centrodestra ha votato invece in modo compatto contro la proposta del sindaco Alberto Felice De Toni, a capo di una amministrazione di centro sinistra.
All’opposizione, e quindi contrario alla cittadinanza per Maignan l’ex sindaco di centrodestra Pietro Fontanini. Un’altra giornata nera, ma stavolta lo stadio non c’entra nulla.
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