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Dal gesto di altruismo alla morte di Domenico: cosa non ha funzionato nel trapianto

Una doppia tragedia che scuote due comunità e riapre interrogativi pesanti sulla catena dei soccorsi e delle procedure sanitarie. Il cuore donato dal piccolo Moritz, morto dopo un incidente in piscina a Curon, era stato destinato a Domenico, bimbo di due anni affetto da cardiomiopatia dilatativa.

Il trapianto avrebbe dovuto rappresentare una speranza di vita. Invece Domenico è deceduto e ora sarà la magistratura a fare piena luce su quanto accaduto.

Dal gesto di altruismo alla morte di Domenico: cosa non ha funzionato nel trapianto (foto screen YouTube) – CityRumors.it

La vicenda affonda le radici nel dramma avvenuto poco prima di Natale. Moritz, quattro anni, era stato trovato privo di sensi in una piscina a Curon, in Val Venosta. Ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale di Bolzano, è morto dopo una settimana di terapia intensiva. Il funerale si era svolto il 27 dicembre nella chiesa di San Valentino.

Nel pieno del dolore, i genitori avevano scelto di autorizzare la donazione degli organi, un gesto di straordinaria generosità volto a trasformare una perdita devastante in un’opportunità per altri bambini in attesa di trapianto.

A Napoli, Domenico attendeva da tempo un nuovo cuore. La sua patologia, una cardiomiopatia dilatativa, lo esponeva a un progressivo peggioramento e il trapianto rappresentava l’unica possibilità concreta di sopravvivenza. Il cuore di Moritz era partito da Bolzano con l’obiettivo di salvargli la vita.

Le ombre sulla catena sanitaria e l’inchiesta della magistratura

Il trapianto, però, non ha avuto l’esito sperato. Domenico è morto e, secondo quanto emerso, si sarebbero verificate criticità nella gestione del trasferimento e dell’intervento. Si parla di possibili negligenze lungo la catena che ha coinvolto l’ospedale di Bolzano, la struttura di Napoli e le procedure di impianto.

Sarà ora compito degli inquirenti ricostruire nel dettaglio i passaggi, verificare eventuali responsabilità e accertare se vi siano stati errori umani o disfunzioni organizzative. L’obiettivo è chiarire cosa abbia compromesso un intervento che doveva rappresentare una rinascita.

Le ombre sulla catena sanitaria e l’inchiesta della magistratura (foto screen YouTube) – CityRumors.it

Per la famiglia di Moritz, quanto accaduto riapre una ferita ancora viva. “Un dolore che si rinnova”, hanno fatto sapere, esprimendo sgomento per una vicenda che ha colpito profondamente anche la comunità altoatesina.

Due storie segnate dalla sfortuna e dalla sofferenza, ora al centro di un’indagine giudiziaria. La giustizia dovrà stabilire se vi siano state colpe e se la tragedia potesse essere evitata.

Marta Zelioli

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