Il “vulcano” del Mare dei Wadden fa impazzire Google Maps: foto false ingannano il web

Un vulcano inattivo nel Mare dei Wadden è diventato un’attrazione su Google Maps grazie a foto e recensioni false create dagli utenti. Google sta indagando

Un vulcano nei Paesi Bassi? Sì, ma solo su Google Maps. Il vulcano inattivo di Zuidwal, che giace a 2 chilometri di profondità nel Mare dei Wadden, è diventato la vittima involontaria di uno scherzo virale negli ultimi giorni.

Vulcano olandese
Il “vulcano” del Mare dei Wadden fa impazzire Google Maps: foto false ingannano il web (Screenshot X) – Cityrumors.it

Alcuni utenti decisamente fantasiosi hanno iniziato a pubblicare foto e recensioni, trasformando il sito di ricerca in un’attrazione turistica inesistente, completa di fumo, lava e persino un food truck.

Una semplice ricerca su Google per “vulcano Zuidwal” rivela immediatamente l’entità della burla. Le foto mostrano un’enorme montagna fumante che si erge sul mare, con tanto di navi da crociera ormeggiate vicino e il faro di Terschelling sullo sfondo.

Le recensioni sono il tocco finale: la maggior parte assegna cinque stelle, con commenti assurdi come “Che vista mozzafiato!”, “Dal traghetto, ho visto del fumo in lontananza” o “È un peccato che le barche da pesca non abbiano voluto riportarci indietro”. I burloni hanno anche aggiunto dettagli improbabili, come “In questi giorni c’è anche un camioncino che offre uno spuntino di benvenuto!”.

Il vulcano “fantasma” e l’inganno a Google

In realtà, il vulcano Zuidwal esiste davvero. Tuttavia, è inattivo da circa 145 milioni di anni. La sua esistenza è stata scoperta per la prima volta nel 1970. Una perforazione petrolifera ha rivelato la presenza di roccia vulcanica e temperature insolitamente alte in profondità.

Mappa di Google
Il vulcano “fantasma” e l’inganno a Google (Screenshot Google Maps) – Cityrumors.it

Nonostante Google abbia già cercato di moderare i contenuti, la piattaforma non riesce a stare dietro alla creatività degli utenti. Decine di nuove recensioni e immagini continuano a spuntare rendendo molto complicato il compito di controllo.

Un portavoce di Google ha dichiarato di essere a conoscenza della situazione e che i commenti verranno cancellati, ma ha anche ammesso che la natura non offensiva del contenuto rende difficile l’applicazione di sanzioni.

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La storia del vulcano di Zuidwal è un promemoria di come la disinformazione possa diventare virale, trasformando una banale macchia sulla mappa in un fenomeno online. Mentre Google si affanna a ripulire il suo motore di ricerca, i buontemponi del web hanno già trovato un nuovo modo per divertirsi.

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