“In nome dell’Isis”, fermato un ragazzo di 18 anni pronto a compiere una strage in una chiesa
Panico negli Stati Uniti D’America, precisamente nell’Idaho, dove un ragazzo di 18 anni è stato arrestato dalla polizia. Le accuse nei suoi confronti sono molto gravi visto che, secondo quanto riportato dall’FBI, pare che voleva attaccare una chiesa ed uccidere i fedeli in nome dell’Isis. Successivamente è stato reso noto anche il nome del ragazzo: si tratta di Alexander Mercurio. Il giovane è accusato di aver fornito sostegno materiale ad una organizzazione terroristica straniera.
Come annunciato da fonti e media statunitensi pare che volesse attaccare una chiesa utilizzando, pistole, coltelli e sostanze chimiche infiammabili. L’obiettivo, secondo le autorità, era molto chiaro: ovvero quella di compiere una vera e propria strage prima della fine del Ramadan. La conferma arriva anche dall’emittente televisiva “CBS News“. Fortunatamente i suoi piani non sono mai andati a termine e mai iniziati.
Un attacco che si sarebbe dovuto verificare domenica 7 aprile. In merito a questa vicenda sono fuoriusciti altri aggiornamenti: a quanto pare lo stesso Mercurio avrebbe scritto ad una fonte anonima dell’FBI. La stessa che, come riportato nel comunicato, avrebbe dovuto fermarsi nei pressi della chiesa, caricare le armi e poi prenderla d’assalto. L’obiettivo, quindi, era quello di uccidere quante più persone possibili si trovassero all’interno del luogo sacro.
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