Ormai è un vero proprio dramma quello che sta colpendo la zona: i furti non sembrano volersi placare
Panico fuori Roma: continuano le rapine che in questi giorni stanno tormentando le città poco lontane dalla Capitale. I ladri continuano a fare razzia a qualsiasi ora del giorno: con la luce del sole o di notte, entrano in casa e prendono tutto ciò che trovano. Scatta l’allarme nel Comune dei Castelli. In più, c’è il problema di un buco di rete, che rende isolati tutti i cittadini che sono impossibilitati a chiamare i soccorsi per quanto sta avvenendo.
L‘ultimo grande colpo è accaduto a Monte Porzio, domenica scorsa, a casa di una nota famiglia di ristoratori. Secondo quanto è stato riportato, tre ladri avrebbe fatto irruzione in casa con i volti coperti e i guanti in lattice per non lasciare tracce. L’abitazione si trova esattamente sopra il locale ‘Il Monticello’, a via Romoli. È stata Angela Intreccialagli, chef nel ristorante di famiglia, ad accorgersi di rumori strani in cucina, e ha poi chiamato il marito per andare a controllare. La porta della stanza, però, era bloccata dall’interno: si sono quindi ritrovati chiusi in casa propria mentre la banda agiva senza problemi. Il figlio dei due, fortunatamente, non era in casa in quel momento.
I ladri si sono insediati da una porta-finestra, hanno utilizzato un frullino elettrico per aprire la cassaforte e nel momento in cui l’uomo di casa ha provato a fermarli, è stato spintonato. Sul posto sono arrivati il prima possibile i carabinieri della stazione locale e della compagnia di Frascati, che al momento stanno indagando alla ricerca dei responsabili. I tre sono scappati via senza lasciare tracce e portando via un bottino di circa quattromila euro.
“Siamo amareggiati e ci sentiamo senza difese”, dice Erasmo Intreccialagli, il fratello della donna che ha subito il furto. “Facciamo tanti sacrifici per portare a casa qualcosa e poi arrivano questi delinquenti e vanificano tutto. Mio cognato non è riuscito a capire, nella concitazione, se i componenti della banda fossero italiani o meno. Di sicuro erano professionisti, sapevano dove colpire e lo hanno fatto con grande freddezza. Credo che fossero passati anche dal ristorante che avevamo chiuso da poco: ho trovato le luci accese, ma non hanno toccato nemmeno una spilla. Purtroppo un episodio simile ci era già capitato una decina di anni fa”.
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