Prima il sequestro, poi la liberazione: momenti di grande paura quelli che hanno vissuto i militari del Paese
Sono state ore da incubo ed interminabili per ben 34 militari che hanno rischiato davvero per la loro vita. Una drammatica vicenda quella che arriva direttamente dalla Colombia che, successivamente, si è trasformata in un vero e proprio sospiro di sollievo per loro e per l’intera popolazione. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che il gruppo di soldati sia stato sequestrato nella parte Sud del Paese sudamericano. Il tutto è avvenuto durante una operazione contro i crimini ambientali.
Ad annunciare, in primis, la notizia del sequestro ci aveva pensato la governatrice del Paese, Rafaela Cortés. Quest’ultima aveva affermato che l’operazione si era svolta nel dipartimento di Meta e che portava la firma da parte di alcuni dissidenti appartenenti alle Farc (le forze armate rivoluzionare della Colombia). Le stesse che avevano deciso di rifiutare l’accordo di pace siglato nel lontano 2016 e che stavano, appunto, utilizzando la popolazione civile contro le forze dell’ordine.
Dopo qualche ora, però, la notizia che tutta la popolazione colombiana stava attendendo con ansia: ovvero quella relativa alla liberazione del gruppo di soldati. A comunicare la notizia ci ha pensato direttamente l’esercito sulle loro pagine ufficiali social. Questo il messaggio completo che è stato diramato: “Una commissione dell’Onu e del Difensore civico si è recata nel villaggio di Alto Cao Cafra per avviare un colloquio con la comunità al termine del quale i 34 soldati sono stati liberati“.
Sempre nella nota è stato precisato che le condizioni dei militari sono apparse buone e che non hanno subito alcun tipo di violenza né altro. Buone notizie anche per il resto del loro equipaggiamento e del materiale che avevano a disposizione.
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