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Si scordano il gatto nella stiva: “Adesso sta volando altrove”

Un lungo viaggio in una stiva a causa di una dimenticanza, un gatto vola per più di ventiquattro ore in giro per il mondo

Un gatto ha viaggiato in aereo per circa ventiquattro ore tra la Nuova Zelanda e l’Australia. Un caso molto curioso che ha scatenato l’ilarità dei social network. Il nome dell’animale esploratore Mittens, si tratta di Maine Coon di otto anni, che negli scorsi giorni ha vissuto dei momenti di fama per la storia di cui è stato protagonista.

Si scordano il gatto nella stiva: “Adesso sta volando altrove” – Cityrumors.it

Mittens è di proprietà di una famiglia di origini neozelandesi che lo scorso 12 gennaio era partita alla volta dell’Australia dove avevano deciso di trasferirsi per cambiare vita. Partiti da Christchurch, al momento di imbarcare i loro bagagli hanno messo il gatto nella sua gabbietta, lasciandolo poi in stiva come di solito si fa con gli animali domestici.

Quando sono arrivati a destinazione, una volta scesi dall’aereo, i due coniugi sono andati a ritirare i bagagli e il loro animale, ma hanno fatto una tremenda scoperta. Arrivato il momento di recuperare Mittens, sono rimasti tre ore in vana attesa, prima di essere avvisati dell’imprevisto.

La gabbietta, infatti, non era stata scaricata, ma lasciata a bordo dell’aereo che, nel frattempo, è ripartito alla volta della Nuova Zelanda. Motivo per cui, tranquillizzati prima che andassero nel panico, i due hanno dovuto attendere che il volo facesse ritorno in Australia, prima di poterlo riabbracciare.

Il racconta di Neas

Intervenuta ai microfoni dell’agenzia di stampa AP, la donna di nome Neas ha raccontato la vicenda, sottolineando di aver già ricevuto le scuse della compagnia aerea Air New Zeland per quanto accaduto (ora stanno indagando sul motivo che ha portato a questo clamoroso errore).

Il racconta di Neas – Cityrumors.it

La proprietaria di Mittens ha rivelato che inizialmente neanche in aeroporto sapevano il motivo per il quale il gatto non fosse stato consegnato alla sua famiglia, fino a quando non l’hanno identificato: “Hanno detto: ‘Guarda, abbiamo localizzato il tuo gatto, ma in realtà è sul volo di ritorno per Christchurch… Lo abbiamo scoperto solo ora”.

A quel punto il capitano dell’aereo è stato informato di alzare la temperatura nella stiva per tutto il viaggio, così da mettere Mittens nelle migliori condizioni possibili. Quando è tornato indietro e si è riunito con la coppia, il gatto era in buone condizioni:

Mi è corsa tra le braccia e si è rannicchiata qui dentro e mi ha fatto le coccole più grandi di sempre” ha raccontato Neas, che ha poi aggiunto:Non è stato un buon inizio per la nostra nuova vita a Melbourne perché non avevamo una famiglia, non eravamo completi”.

 

Marco Ercole

Giornalista, scrittore, amante della lettura. Mi piace scrivere di ogni cosa, diversificare gli interessi, ma tendenzialmente mi occupo di sport da 20 anni, collaborando anche con Repubblica, FOXSports, Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Millimetro e molto altro ancora.

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