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Cultura e Spettacolo

Chiacchiere imbarazzanti durante cene e pranzi di Natale? Ti salviamo noi, queste curiosità non le conosce nessuno

Si avvicina il Natale e non puoi perderti queste curiosità che quasi nessuno sa: farai un figurone durante pranzi e cene, e non dovrai rispondere alle domande scomode dei parenti.

Si avvicina il Natale che per molti, diciamocelo, diventa un incubo per le chiacchiere che si fanno intorno alle tavole durante pranzi e cene o mentre le nonne e le mamme ultimano i preparativi. A volte è un vero assalto, non si fa in tempo a entrare in casa che partono subito le domande scomode di parenti che non vedono l’ora di sapere come sia andato il vostro anno.

Curiosità sul Natale – cityrumors.it

Quasi mai vorremmo rispondere e cerchiamo sempre un modo per districarci, ma spesso mancano argomenti di conversazione che riescono a spostare l’attenzione. Quest’anno però, vi aiuteremo noi. Vediamo le curiosità più incredibili sul Natale che quasi nessuno conosce, e non ringraziateci se per la prima volta non dovrete fare giri di parole per rispondere a come va il lavoro? E la/il fidanzata/o? Ma quando ti sposi?

Natale, sai qual è il regalo più famoso della storia?

Sotto il periodo delle feste grande fermento per i regali, che per la maggior parte delle volte ci mettono in crisi. Quante volte capita che durante l’anno vediamo qualcosa e pensiamo “questo sarebbe un pensiero perfetto da regalare a Natale a…“, poi quando ci troviamo al momento dell’acquisto l’idea magnifica è passata di mente e non abbiamo ben pensato di appuntarcela.

Statua della Libertà, il regalo più famoso della storia – cityrumors.it

E proprio di regali, è la prima curiosità che potrà salvarvi dalle chiacchiere imbarazzanti. Infatti non tutti sanno che il regalo più famoso di sempre non è niente meno che la Statua della Libertà. Ebbene sì, La Francia che l’aveva iniziata a costruire si ritrovò con pochi fondi per terminarla, così decise di donarla agli Stati Uniti d’America a Natale del 1883. Gli americani, data la mancata costruzione della base, decisero di finanziarne il completamento con una sottoscrizione pubblica. Oggi è indubbiamente uno dei simboli che più rappresentano il Paese e tra i più visitati dai turisti.

Babbo Natale perchè è vestito di rosso e qual è stata la prima canzone cantata nello spazio?

Altra simpatica curiosità riguarda il colore rosso del vestito del simbolo del Natale, soprattutto per i più piccoli. L’uomo con la folta barba bianca che con il pancione e lo sguardo gentile, provvede a portare doni a tutto il mondo. Quello che in pochi sanno è che inizialmente il vestito che indossava era di colore verde. Come siamo arrivati al rosso?

Semplice, la Coca Cola in una delle sue pubblicità ha deciso di vestirlo con il suo iconico colore e da lì Babbo Natale, dalla “divisa” verde è passato ufficialmente nell’immaginario collettivo a una rossa.

Oltre a Babbo Natale, che spunta fuori in addobbi, vetrine e da pupazzi che scendono dai tetti, simbolo che ci suggerisce che le festività sono iniziate la canzone per eccellenza: Jigle Bells. E in pochi sanno che sia stata la prima canzone cantata nello spazio. Precisamente nel 1965, il 16 dicembre, gli astronauti americani Thomas P. Stafford e Schirra Jr. si trovavano a bordo della navicella Gemini 6, e all’improvviso decisero di canticchiare la melodia.

E l’albero di Natale?

Ovviamente ci sono curiosità che potrete sfruttare a vostro vantaggio quando, guardando l’albero di Natale potrete sviare altre domande scomode chiedendo se i presenti sappiano che chi lo addobba in anticipo è più felice. E a dirlo non sono ipotesi, ma uno psicologo inglese che sostiene che tirare fuori l’albero e abbellirlo fa tornare gli adulti bambini e questo è una caratteristica di chi è in pace con le proprie emozioni, vivendole con serenità qualsiasi esse siano.

E se questo non bastasse, potrete snocciolare informazioni sulle origini del simbolo di Natale nelle nostre case. L’albero di Natale ha infatti origini antichissime, stiamo parlando di antico Egitto. Qui costruivano delle piccole piramidi di legno per il Dio del Sole. Ma anche i popoli del nord Europa, già nel XV decoravano alberi con frutti tipicamente invernali per le festività natalizie.

Krampus, nemesi Babbo Natale – cityrumors.it

E infine se vi sentite un po’ Grinch e volete avere anche informazioni che potrebbero stupire amici e famiglia, ricordando loro che forse il Natale non sia proprio la vostra festività preferita, potrete ad esempio raccontare loro che secondo alcune stime ufficiali una somma che si aggira intorno al 40% dei giochi regalati tra il 24 e il 25 dicembre, sembra non arrivare sano a marzo dello stesso anno.

O potrete ricordare a tutti che anche Babbo Natale ha una nemesi, un demone che ha come compito il dover punire i bambini cattivi: Krampus. In alcune città c’è anche la tradizione, che durante i festeggiamenti nelle piazze ci siano persone travestite dal demone che si aggirano con catene in mano. Tutto questo per ricordare ai più piccoli di essere buoni, altrimenti Babbo Natale non porterà loro i doni richiesti e Krampus li punirà.

Francesca Di Marco

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