Mentre molti guardano alle Canarie o ai Caraibi per le vacanze di fine anno, da qualche anno il Mar Rosso sta tornando di moda. I numeri ci aiutano a comprendere le dimensioni del fenomeno. Secondo un’analisi Agi dei volumi di ricerca web, per Natale e Capodanno 2025 le ricerche su Sharm el-Sheikh e Marsa Alam erano cresciute del 65% rispetto all’anno prima. Il solo eDreams aveva registrato, per le feste 2024, un +64% di prenotazioni verso Sharm el-Sheikh rispetto al 2023.

E per il 2026/2027? Seppure le attuali circostanze geopolitiche abbiano il loro peso, l’Egitto continua a raccogliere una domanda significativa, soprattutto per Sharm el Sheikh e Marsa Alam, ma anche per Il Cairo e le crociere sul Nilo.
Caldo e mare a solo quattro ore di volo
Non è estate e per molti forse è meglio così. A Sharm el-Sheikh a dicembre le massime diurne oscillano in genere tra 23 e 26 °C, mentre il mare resta sui 23-24 °C. Le piogge sono rare.
Il mare e i suoi fondali sono il vero punto di forza di questa destinazione, anche per chi non è un sub: in diversi villaggi la barriera corallina si raggiunge direttamente dalla spiaggia o da un pontile, e per godersi questo spettacolo della natura bastano maschera, boccaglio e nessun addestramento specifico. A Marsa Alam, con un po’ di fortuna, capita perfino di vedere le tartarughe marine.
Il volo diretto dai principali aeroporti italiani dura circa quattro ore.
Quanto costa a Natale
Il periodo di Natale e Capodanno è alta stagione anche sul Mar Rosso. In ogni caso parliamo di cifre non particolarmente impegnative (per esempio, due adulti che partono intorno al 20/22 dicembre con Alpitour con volo da Roma Fiumicino e sette notti all inclusive, bagaglio, transfer e assicurazione compresi, spendono circa 1.000 euro a persona a Marsa Alam, e intorno ai 1.000 /1.200 a Sharm). Più o meno le stesse cifre che si spendono per un soggiorno a Tenerife nello stesso periodo.
Allora perché il Mar Rosso?
Cosa rende il Mar Rosso tanto desiderabile? A dicembre e gennaio, Hurghada, Sharm el-Sheikh e Marsa Alam offrono resort sul mare, snorkeling, immersioni e temperature molto piacevoli se confrontate con quelle italiane (facendo attenzione al vento). Anche le Canarie permettono una vacanza al sole, ma il Mar Rosso ha qualcosa in più: la barriera corallina e una particolare ricchezza della vita marina.
Ma non solo. Il Mar Rosso offre un prodotto turistico particolarmente strutturato: volo charter, trasferimenti, villaggio, pasti, bevande e attività nello stesso pacchetto. C’è chi lo chiama turismo di massa ma senza dubbio si tratta di una soluzione che risponde alle esigenze di tantissime persone che ogni anno decidono di tornare proprio qui.
Sharm, Marsa Alam o Hurghada: come scegliere
Sharm el-Sheikh, nella penisola del Sinai, è particolarmente conosciuta per snorkeling, immersioni e per i suoi resort. Vanta una costa molto attrezzata e voli diretti da diversi aeroporti italiani (in particolare Malpensa, Venezia, Roma e Catania); Marsa Alam è più tranquilla e meno urbanizzata, con fondali e barriera corallina che molti sub considerano tra i più belli del Mar Rosso. Perfetta per chi cerca relax e snorkeling. Hurghada è la più vivace anche la sera, con zone balneari attrezzate e la possibilità di praticare molti sport acquatici e fare parecchie escursioni.
Occhio al visto
A seconda della destinazione scelta dovrà anche cambiare la strategia per il visto. Per soggiorni inferiori ai 14 giorni nell’area di Sharm el-Sheikh è sufficiente un visto turistico gratuito (attenzione ai furbetti che chiedono un contributo per compilare il foglietto). Per Marsa Alam e Hurghada, per soggiorni più lunghi o per escursioni oltre l’area di Sharm, come il Cairo, serve invece il visto turistico ordinario: costa 30 dollari a persona e vale 28 giorni (questo perché lo Stato egiziano distingue fra territorio del Sinai, dove si trova Sharm, e la parte che si sviluppa sul continente africano).
Si può richiedere online sul portale ufficiale oppure direttamente all’arrivo, in aeroporto, pagando con dollari in contanti. Alcuni pacchetti già lo includono, in ogni caso non ha senso affidarsi a intermediari: la procedura per ottenerlo è facile e veloce, sia online sia in aeroporto.
Per le destinazioni in cui non serve il visto a pagamento, si può entrare con passaporto o carta d’identità elettronica italiana (in entrambi i casi con almeno 6 mesi di validità). L’ingresso con carta di identità elettronica richiede però un’attenzione in più: al momento dell’arrivo bisogna avere con sé due fototessere.
L’Egitto è sicuro?
La Farnesina non lo sconsiglia, nonostante l’attuale instabilità della regione. Anche i villaggi turistici di Sharm el-Sheikh e le escursioni al Monastero di Santa Caterina sono considerati sicuri, rispettando le indicazioni di sicurezza locali, nonostante si trovino nel Sinai. Il quadro completo, costantemente aggiornato, si trova sulla scheda dedicata all’Egitto di Viaggiare Sicuri.
Internet in Egitto: come evitare sorprese
L’Egitto è fuori dall’Unione europea, quindi il roaming «come a casa» semplicemente non c’è. Gli operatori italiani vendono pacchetti per l’estero, ma spesso includono pochi giga, finiti i quali i prezzi possono salire tanto.
L’alternativa per non restare fuori dal mondo è una SIM Egitto, fisica o digitale. La scheda fisica si compra in aeroporto all’arrivo; l’eSIM invece si scarica e installa prima di partire, costa meno del roaming ed è attiva appena si atterra — senza code ai punti vendita e senza sostituire la SIM italiana.
Insomma il Mar Rosso rappresenta una vacanza facile da organizzare, economica, senza pensieri e vicina all’Italia. Con il plus di una vita marina particolarmente ricca.





