Nel corso di una intervista che ha rilasciato ai microfoni del ‘Quotidiano Nazionale’ è intervenuto il segretario (ad interim) di Forza Italia, Antonio Tajani
In vista delle prossime elezioni Europee, senza dimenticare quelle regionali e comunali, non si sono assolutamente fatte attendere le dichiarazioni da parte di Antonio Tajani. L’attuale segretario (ad interim) di Forza Italia ne ha parlato in una intervista che ha rilasciato al ‘Quotidiano Nazionale‘. In merito a ciò ci ha tenuto a ribadire che non ha alcuna intenzione di porre dei veti e, allo stesso tempo, non ne vuole affatto. Un argomento, quello delle elezioni, che continuerà ad interessare il mondo del centrodestra.
L’attuale vicepremier ed anche ministro degli Esteri vuole fare immediatamente chiarezza. Soprattutto parlando del candidato governatore per l’Emilia Romagna. Nella regione in questione si voterà nel 2025. Le cose potrebbero cambiare nel caso in cui l’attuale governatore emiliano, Stefano Bonaccini, non si svegliasse un giorno e decidesse di candidarsi alle Europee ed optare per le dimissioni dal suo attuale incarico. Ovviamente, il tutto, prima della scadenza del suo mandato.
Queste sono alcune delle parole che il vicepremier ha rilasciato: “C’è ancora tempo per le Regionali, il governatore non si è ancora dimesso. In Emilia-Romagna vengo per ascoltare, ma sono convinto che ci siano le condizioni per il centrodestra per vincere con un candidato di area moderata, un civico. Basta guardare l’andamento nazionale: si vince al centro“.
Anche perché riuscire ad avere successo in Emilia-Romagna si tratterebbe di un risultato a dir poco clamoroso. La regione, ovviamente, è guidata dal Partito Democratico. Strapparla significherebbe fare un grande passo in avanti per il centrodestra: “Si tratterebbe della seconda regione italiana per valore di beni esportati, con oltre 84 miliardi di euro di export nel 2022 che concorre al 13,7% delle esportazioni nazionali“.
Tajani sa molto bene che per poter vincere le elezioni non ci si deve mai basare sul singolo, ma su una intera squadra: “Nessun partito vince da solo. Vince la coalizione, ognuno è indispensabile. Non ho alcun pregiudizio“. Un altro problema da risolvere (dopo i rifiuti sia di Matteo Salvini che di Giorgia Meloni) è quello relativo alla loro possibile candidatura in vista delle elezioni europee.
Su questo ha fatto molto chiarezza ed ha concluso: “Fino a questo momento non ho preso alcun tipo di decisione. Prima c’è il congresso di Forza Italia il 23 e il 24 febbraio. Non sono certo preoccupato per le preferenze: ho già fatto il capolista alle Europee. La mia perplessità sulla corsa, piuttosto, è sul fatto che toglierei tempo alla mia attività di governo“.
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