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Attenzione a questo antidolorifico. L’Oms lo bandisce: “Può essere fatale”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha tolto dal mercato un antidolorifico: “Il suo principio attivo è diverso da quello originale”

Prima delle vacanze è buona regola portare con noi le medicine di base che possono servirci per far fronte ad eventuali emergenze: farmaci per il mal di testa, da prendere in caso di febbre o infezioni, antipiretici e medicinali ai quali aggrapparsi in caso di piccoli o grandi problemi. Su tutti, gli antidolorifici. Spesso le farmacie vengono prese d’assalto da chi intende fare scorta di medicine, in grado di risolvere piccoli o grandi problemi di salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità toglie dal mercato un antidolorifico – Cityrumors.it

Ma attenzione: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme su un prodotto specifico: “questo antidolorifico può essere fatale”. Da un controllo effettuato infatti, uno dei medicinali più diffusi, è risultato alterato, con un principio attivo completamente diverso da quello originario: e ne ha imposto il bando dal mercato.

Gli antidolorifici sono farmaci utilizzati per trattare dolori acuti e cronici. Sono numerosi i disturbi che possono essere affrontati assumendo questi medicinali: dal mal di testa all’influenza, dal raffreddore al mal di denti, fino alla sinusite, al mal di gola, al mal di schiena e al dolore post operatorio. Tra gli antidolorifici più diffusi ci sono  il paracetamolo (generalmente  efficace contro dolori, sia acuti che cronici, di intensità lieve-moderata); gli antinfiammatori, efficaci contro dolori, sia acuti che cronici e comunemente noti come Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei), utilizzati spesso in caso di febbre e di gonfiori; gli analgesici oppioidi (detti anche narcotici), utili in caso di dolore di intensità da grave a moderata e la flupiritina, una molecola dall’azione analgesica centrale che però non rientra della classe degli oppioidi.

L’antidolorifico falsificato e bloccato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

Tra gli antidolorifici, ce n’è uno che è stato identificato e bloccato dall’Oms: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti diramato un alert per un lotto di un antidolorifico contraffatto e che può portare conseguenze devastanti all’organismo. “Anche fatali”, secondo quanto riportato. La scoperta è stata fatta in Finlandia ed ha fatto scalpore tra i pazienti. Nelle ultime settimane infatti, molti avevano acquistato il farmaco: in vista delle vacanze.

L’Oms ha trovato un antidolorifico pericoloso per la salute

A finire sul banco degli imputati sono state alcune confezioni di ossimorfone cloridrato, “un oppioide usato per trattare il dolore da moderato a severo”, spiega l’Oms. Le analisi di laboratorio hanno infatti confermato i sospetti, dimostrando che in realtà, le confezioni contenevano un altro principio attivo. La molecola contenuta era infatti il metonitazene, “è un potente farmaco oppioide sintetico psicoattivo, che non ha un uso medico ufficialmente riconosciuto o autorizzato”, precisa l’Oms. “È sotto il controllo internazionale come narcotico”; “piccole dosi possono provocare effetti avversi gravi come depressione respiratoria, sedazione grave, dipendenza e un sovradosaggio può essere fatale”. Il farmaco contraffatto si riconosce perché la confezione non ha il codice a barre, ha un dosaggio da 40mg (mentre il farmaco esiste solo nei dosaggi da 5 mg e 10 mg), le compresse non hanno lettere e numeri in rilievo, manca il National Drug Code statunitense. Se si riscontrano queste anomalie l’Oms raccomanda a medici e cittadini di non usare il prodotto. Le confezioni contraffatte al momento sono state riscontrate solo in Finlandia.

Paolo Colantoni

Amo scrivere, raccontare e leggere. Adoro i film, le serie poliziesche e la musica. Ho cantato con Michael Jackson (ho le prove) e collaborato con testate nazionali (Libero, Corriere dello Sport, Tuttosport e Radio 101), regionali (Rsa, Radio Incontro Olympia, Teleroma 56), siti e riviste. Enzo Biagi diceva che il giornalista è un “testimone dei fatti”. Noi proviamo ad esserlo della realtà di oggi.

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