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Cronaca

Ora la legge è ancora più chiara: il saluto nazista è punibile anche se fatto con il braccio sinistro

Una recente sentenza di un tribunale tedesco ha chiarito una volta per tutte la punibilità del gesto anche se fatto non con il classico braccio destro teso

Si chiama saluto romano, quello cioè con il braccio destro alzato verso l’alto di circa 135 gradi con il palmo della mano rivolto al basso e le dita unite, adottato da fascisti e nazisti a inizio Novecento proprio per dare risalto al concetto di un impero forte, obbediente a un unico capo, quale appunto quello romano era. Un saluto che sempre più spesso vediamo tornare in auge durante alcune particolari commemorazioni, che risulta essere però fuorilegge e quindi punibile per il reato di “apologia di fascismo”

Una nuova sentenza sul saluto romano – Cityrunmors.it –

 

Il reato di Apologia di Fascismo è stato introdotto nel 1952 con la legge Scelba con una portata all’epoca molto ampia, ma che in seguito, con il passare degli anni, è stata ridotta a vietare solo la riorganizzazione del partito fascista da due sentenze della Corte costituzionale che oggi la rendono quasi soltanto simbolica.

Un reato molto controverso

Italia e Germania sono le nazioni che più di altre hanno dovuto fare i conti con un passato difficile che ha portato al potere, dopo gli anni 30, da una parte il partito Fascista e dall’altra quello Nazista. In Italia il periodo successivo alla caduta del regime fascista, dopo la conclusione della seconda Guerra Mondiale, ha portato nel 1952 alla legge Scelba che prende il nome dell’allora ministro dell’Interno Mario Scelba. Una serie di norme con cui in Italia si vieta la ricostituzione del partito fascista e in base alla sua formulazione originaria dovrebbe punire anche chi compie apologia del fascismo, cioè esalta o difende esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, così come chi denigra la democrazia e i valori della Resistenza. Una legge composta da dieci articoli due dei quali riguardavano il reato di apologia al fascismo e il divieto di compiere manifestazioni fasciste, compreso il famigerato saluto con il braccio destro teso in alto. Due sentenze della Corte Costituzionale, una del 1957 e una seconda dell’anno successivo, comunque rendono alquanto simbolico l’utilizzo di questo particolare saluto.

Una sentenza del tribunale tedesco – Cityrunmors.it –

 

Il significato in Germania

In Germania la situazione è completamente diversa perchè molto diverso è stato il corso della storia in quegli anni e una recente sentenza di un tribunale tedesco ha stabilito che è reato anche compiere il gesto del saluto nazista alzando il braccio sinistro e non quello destro come si usava fare al tempo del Terzo Reich. La sentenza è stata emessa dal tribunale superiore di Hamm, confermando la condanna di un uomo di 51 anni di Brema. Stando a quanto emerso, l’uomo ha compiuto il gesto nel 2022 ma, secondo le sue stesse parole, ha utilizzato intenzionalmente il braccio sinistro per motivi provocatori, poiché non credeva fosse proibito farlo. Era successo a Munster, a margine di una riunione del G7 e sia il tribunale distrettuale sia il tribunale regionale della cittadina tedesca lo avevano ritenuto colpevole per il gesto. E l’allora 51enne era stato condannato a pagare una multa pari a 600 euro. La sentenza ha respinto il ricorso che l’uomo aveva presentato dopo la prima condanna.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

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