Roccaraso corre ai ripari dopo l’invasione dello scorso weekend. Tanti i danni, troppi: le nuove norme a partire da oggi
Domenica scorsa, la località di Roccaraso è stata letteralmente invasa dai turisti: più di 220 autobus provenienti da Napoli e da zone limitrofe si sono riversati sulle piste di questa piccola località dell’Alto Sangro, una delle migliori sugli Appennini per chi ama la neve ma di certo non così ampia da poter ospitare egregiamente un tal numero di visitatori. Nonostante apparentemente questo boom possa essere positivo per le tasche di chi lavora in zona, di fatto i danni sono stati tanti: il Comune corre ai ripari.
A parlare con precisione e sincerità della situazione che si è venuta a creare domenica scorsa e che, senza un adeguato controllo, potrebbe verificarsi anche nei prossimi weekend invernali è il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato. A suo dire, infatti, è necessario aumentare i controlli e le verifiche, poiché mantenere questi numeri è impossibile: cos’è successo e cosa cambia.
Com’è facile immaginare, quando in una piccola località si riversano più di 220 autobus colmi di turisti è normale che, per quanto tutti possano essere civili ed educati, l’ambiente e soprattutto la sua pulizia ne risentano. A termine della giornata di domenica, quando tutti (o quasi) sono ritornati sui pullman per rincarare, ai cittadini di Roccaraso è rimasto da pulire quanto questi avevano lasciato: lo scenario che si è palesato di fronte ai loro occhi era di totale degrado e sporcizia, una realtà che si nota anche nei vari video presenti online su Tik Tok e X.
Il prefetto de L’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, ha quindi convocato un vertice istituzionale nel quale ha parlato di “un grave danno d’immagine” per Roccaraso e per il suo comprensorio sciistico. Il problema, infatti, è stato non solo di natura ambientale ma anche pubblica: “Servono misure straordinarie, uomini e mezzi capaci di garantire sicurezza ai ventimila sciatori in pista, alle diecimila persone che contemporaneamente arrivano in paese e ai cittadini di tutto l’Alto Sangro” ha spiegato.
Anche secondo il prefetto, Roccaraso non va blindata poiché di fatto questo boom di turismo è positivo per l’economia del paese: necessarie, però, sono alcune regole di buona condotta, nonché un’attività di presidio precisa e puntuale che permetta a tutti di vivere la propria giornata sulla neve in totale sicurezza.
Da gestire anche il problema della viabilità della Statale 17, che domenica è stata bloccata per ore ed ore: questo, oltre che inquinare l’ambiente, ostacola la vita privata di chi vive in quelle zone e deve spostarsi per questioni personali, nonché impedisce ai mezzi di soccorso di muoversi con velocità.
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