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Cultura e Spettacolo

Disavventura Drusilla Foer: “Stavo per lasciarci le penne”, cosa è successo?

Una vera e propria disavventura quella che ha subito Drusilla Foer: “Stavo per lasciarci le penne”, cosa è successo?

Il tutto è arrivato attraverso un comunicato postato sul suo canale ufficiale social. In molti avevano pensato ad uno scherzo (per via del Pesce d’Aprile) ed invece non c’era nulla da ridere visto che quanto accaduto è successo realmente. Vittima Drusilla Foer. Il noto personaggio televisivo ha vissuto una brutta disavventura. Da pochi giorni ha dichiarato di aver lasciato l’ospedale di Firenze. Per mesi, infatti, è stata ricoverata. Un problema non da poco visto che è stata lontana dalle scene.

Drusilla Foer (Ansa Foto) Cityrumors.it

Motivo? Una polmonite bilaterale che ha colpito Gianluca Gori (all’anagrafe). Un sintomo decisamente aggressivo quello che l’ha colpita. Tanto è vero che l’artista toscana non ha potuto fare altro che interrompere i tour dei teatri italiani verso la fine del mese di febbraio. Queste sono state alcune delle sue parole: “Stavo per lasciarci le penne, anzi le piume. Fa più Folies Bergère“.

Drusilla Foer vittima di polmonite bilaterale: “Ho rischiato”

Con la sua solita ironia che la contraddistingue ha esordito così ai suoi tantissimi followers che aspettavano notizie da lei: “Eccomi qua, viva e vegeta. Pare, dicono, suppongono che non vi libererete facilmente di me“. Una esperienza che, in ogni caso, la definisce importante. In questo momento è ancora in convalescenza. Il personale medico, che si sta prendendo cura dell’artista, le ha detto che deve stare necessariamente a riposo (anche più del dovuto) e che potrà riprendere i suoi ritmi con molta calma.

Drusilla Foer (Ansa Foto) Cityrumors.it

Insomma, prima il dovere e poi il piacere. Un dispiacere non da poco, invece, per aver dovuto rinviare (per forze di causa maggiore) la tournée: “Tutte quelle date così fitte sarebbero state un grosso pericolo, ma da settembre sarò di nuovo con voi nei teatri di tutta Italia“.

In conclusione non sono mancati i ringraziamento nei confronti di chi le ha mostrato vicinanza anche con un messaggio o altro. In tantissimi, infatti, non l’hanno mai fatta sentire da sola e l’hanno accompagnata in questa esperienza che difficilmente potrà dimenticare. Ringraziamenti che sono stati estesi anche a dottori, infermieri, operatori sanitari (dell’ospedale di Careggi), soprattutto perché le hanno salvato la vita (come ha voluto ricordare la Foer), accolta ed accudita.

 

Cristiano

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