Pensione anticipata, ora è diventato ancora più facile: ecco cosa bisogna fare per poter presentare domanda
Se presentare la domanda per la pensione anticipata è diventato più facile il merito è solamente dell’Inps. Motivo? Quest’ultimo, infatti, ha semplificato le modalità di presentazione dell’istanza. Adesso sono tre le nuove vie d’accesso che sono state comunicate un una circolare pubblicata qualche giorno fa (precisamente lunedì 11 marzo).
Cosa bisogna fare? In primis bisogna andare sul sito internet “www.inps.it” dove potrete accedere tramite lo SPID (almeno di Livello 2), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta di identità elettronica) 3.0. Successivamente bisogna seguire il percorso “Pensione e Previdenza“, poi andare su “Domanda di pensione“, in Aree tematiche cliccare su “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci“.
Dopodiché bisogna cliccare su “Accedi all’area tematica“. Una volta aver effettuato l’autenticazione bisogna selezionare “Nuova prestazione pensionistica” e “Pensione anticipata“. Il secondo passaggio da effettuare è quello di utilizzare i servizi offerti dagli Istituti di Patronato che sono riconosciuti dalla legge. Poi chiamare il “Contact Center Integrato” al numero verde 803164 (gratuito, da rete fissa) o il numero 06 164164 (da rete mobile, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
Ricordiamo che la legge di bilancio del 2024 ha riconosciuto il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di una età anagrafica di almeno 62 anni e di una anzianità contributiva minima di 41 anni. Cos’è la pensione anticipata flessibile? E’ quella determinata secondo le regole di calcolo da parte del sistema contributivo. Per un valore lordo mensile massimo non superiore a quattro volte il trattenimento minimo, per la mensilità di anticipo del pensionamento rispetto ai requisiti ordinari per la pensione di vecchiaia.
Questione diversa, invece, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti. In questo caso, infatti, coloro che sono datori di lavoro privati e lavoratori autonomi il trattamento decorre dopo almeno sette mesi dalla maturazione dei requisiti previsti. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il diritto decorre dopo nove mesi (due in più) dalla data di maturazione dei requisiti.
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