Alcune cartelle esattoriali non finiranno più in prescrizione dopo una sentenza della Corte di Cassazione sul riconoscimento del debito
Le cartelle esattoriali corrispondono all’atto che Agenzia delle entrate invia ai contribuenti con l’obiettivo di recuperare i crediti vantati dagli enti impositori , tra i quali rientrano anche l’AdE e i Comuni. All’interno sono contenuti documenti come:
la descrizione delle somme che sono dovute all’ente creditore; l’invito a riconoscere il pagamento entro i termini che sono definiti dalla data di notifica; tutte le le informazioni sulle modalità di pagamento e le istruzioni per richiedere la rateizzazione, la sospensione o proporre il ricorso.
Come si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, le somme che sono dovute dal contribuente vengono poi iscritte a ruolo, ovvero a un elenco in cui sono scritti tutti i nominativi dei debitori, la tipologia del credito e le relative somme dovute. Lo stesso ruolo viene formato dall’ente creditore e viene trasmesso ad Agenzia delle Entrate, che a sua volta elaborar e notifica la cartella di pagamento.
Per chi deve pagare c’è la possibilità di richiedere la rateizzazione, tramite un’istanza, a meno di particolari indicazione da parte del creditore. In tal senso, la nuova ordinanza della Cassazione ha introdotto particolari novità in merito alla rateizzazione, che potrebbero essere interessanti per tutti i contribuenti.
La Cassazione, con l’ordinanza n. 27504 del 23 ottobre 2024, ha offerto diversi chiarimenti intorno alle conseguenze che derivano dalla presentazione di una domanda di rateizzazione per una cartella esattoriale da parte di un contribuente. L’articolo 19 delle disposizioni sulla riscossione delle imposte di credito prevede, infatti, che tutti i contribuenti in difficoltà economica potranno beneficiare della rateizzazione.
Questo solo se la cifra per ogni richiesta non superi i 120 mila euro. Per rateizzare è necessario rispettare le seguenti condizioni: un massimo di 84 rate mensili per le istanze presentate negli anni 2025 e 2026; fino a 96 rate mensili per quelle inoltrate nel 2027 e 2028; un limite di 108 rate per le richieste successive al 1° gennaio 2029.
Contributo di 1.000 euro per le famiglie. Scopri requisiti, date da ricordate, beneficiari e scadenze.…
Mentre molti guardano alle Canarie o ai Caraibi per le vacanze di fine anno, da…
Nelle case sono solitamente le caldaie a gas o gli scaldabagni elettrici, sistemi storici e…
Settembre significa ritorno alla normalità per milioni di famiglie italiane. Il nuovo anno scolastico 2026/2027…
Le aziende di intelligenza artificiale continuano a rincorrersi, ognuna con un modello più potente della…
Il coordinamento della gestione condominiale richiede grande attenzione per un numero elevato di attività molto…