In una intervista che ha rilasciato al quotidiano “La Repubblica” è intervenuto il numero uno di A2A, Roberto Tasca. Tanti gli argomenti che ha affrontato in merito all’argomento energia
Per Roberto Tasca non ci sono assolutamente dubbi: sia il Covid che il conflitto che si sta ancora verificando in Ucraina hanno condizionato non poco questo fenomeno relativo alla povertà energetica. Tanto è vero che si tratta di una vera e propria emergenza. Almeno questo è il pensiero che il presidente di A2A ha rivelato nel corso di una intervista che ha rilasciato alla “Repubblica“. Un problema non da poco sia per le famiglie che per le imprese che si trovano ad affrontare un bel po’ di problemi.
Queste sono alcune delle sue parole che ha rilasciato al noto quotidiano: “Ed è anche per questo motivo che il governo, dopo che le famiglie e le imprese si sono trovate a fronteggiare questa grande vulnerabilità, ha voluto rafforzare i bonus sociali elettrico e gas. Sono sicuro che saranno fondamentali interventi strutturali che permetteranno un accesso equo all’energia e con minori oneri alla collettività”.
Nella giornata di ieri, mercoledì 22 novembre è stato ospite a Roma per la manifestazione “Insieme per contrastare la povertà energetica”. Una iniziativa che è stata lanciata esattamente due anni fa da parte del Banco dell’energia. In merito a ciò ha ribadito: “Il Banco ha intensificato il proprio impegno. Oltre alle iniziative dedicate a supportare economicamente i nuclei familiari con ‘Energia in periferia’ il Banco realizzerà nuovi interventi mirati alla sostituzione degli elettrodomestici a bassa efficienza energetica“.
Sempre nel corso dell’intervista ci ha tenuto a specificare che questo tipo di progetti tendono a sviluppare il modello delle Comunità energetiche rinnovabili e solidali. Riferendosi sempre alle Comunità energetiche, le stesse tendono a rappresentare un importante esempio di “autoproduzione di energia”. Anche se l’obiettivo prefissato è decisamente un altro: “Oltre ad abbattere i consumi in bolletta sono state identificate, dalla Commissione Ue, per cercare di ridurre il fenomeno della povertà energetica”.
In conclusione ha ribadito il proprio pensiero e quello della sua società: “In questo modo il decreto di incentivazione delle Comunità energetiche non potrà fare altro che accelerarne la diffusione. Il Banco dell’energia sta iniziando già a collaborare con queste importanti iniziative. In alcune città come quella di Milano e Roma. Non solo: sono previste collaborazioni con partner interessati che puntano a promuovere nuovi progetti nel resto delle regioni italiane. In particolar modo con un occhio al sud“.
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